Juve, il decalogo di Allegri
Forse la grande rimonta della sua seconda stagione bianconera aveva connotati più esaltanti, ma quest’anno la gestione della squadra, delle energie e dei fuoriclasse mondiali a sua disposizione ha rasentato la perfezione assoluta
1. IL GIOCO E I RISULTATI - Certo, ci sarà sempre qualcuno che si avvita sulla mancanza del bel gioco, accusando il tecnico di giocare male. Ora, il problema è che concetti come “bello” o “brutto” sono ampiamente soggettivi e, quindi, non possono appartenere a uno sport che conta i gol per designare il vincitore. Ma l’insegnamento di Allegri è un pragmatismo tattico che esalta le qualità e le caratteristiche dei singoli, che regge l’urto anche in condizioni atletiche non perfette, che dà sicurezza al gruppo, che garantisce continuità e la quasi totale assenza di black out. Cinque scudetti consecutivi si possono vincere soltanto così: Allegri insegna, gli altri possono studiare.
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