Federica Pellegrini, nuova spanciata: "Sinner trattato diversamente"

Anziché correggere le precedenti, superficiali dichiarazioni su Jannik, intervistata dalle Iene l'ex nuotatrice le ha riaffermate. Non una parola sull'innocenza assoluta del N.1 del tennis mondiale nel caso Clostebol

Xavier JacobelliXavier Jacobelli

Pubblicato il 08.05.2025, 16:31 (Aggiornato il 08.05.2025, 16:50)

7 min

La sospensione

Pellegrini alle Iene ha ribadito in maggio la convinzione già espressa in aprile, quando affermò: "Perché il caso Sinner deve essere diverso? È questa la mia domanda. E diverso è stato: la soluzione è arrivata solo dopo i ricorsi della Wada. Una sospensione immediata non c’è stata". Bum. Ha dichiarato la signora Karen Moorhouse, amministratrice delegata dell'International Tennis Integrity Agency: "Le nostre regole si basano sul Codice mondiale antidoping che elenca diversi reati. Essi possono essere commessi dall'entourage di un giocatore: medico, allenatore, agente. Ma la maggior parte dei reati in questione implica l'intenzione di dopare. Nel caso Sinner, secondo la consulenza legale che abbiamo ricevuto, non c'era alcuna giustificazione per perseguire penalmente nessuno del suo entourage. Non c'è stata alcuna violazione delle regole del programma antidoping del tennis. Sul caso Sinner ci sono stati problemi di comunicazione. Essi potrebbero aver rivelato un malinteso sulle nostre regole in merito all'annuncio di test positivi e sospensioni provvisorie. Si è erroneamente creduto che stessimo annunciando test positivi, quando in realtà stavamo annunciando sospensioni provvisorie. In entrambi i casi, le regole sono state rispettate, Sinner non ha violato nessuna regola. Poiché i ricorsi hanno avuto successo, le sospensioni provvisorie non sono state rese pubbliche". Quindi la sospensione dell'Itia c'è stata, ma non è stata resa pubblica "perché i ricorsi hanno avuto successo" e l'innocenza di Sinner pubblicamente proclamata'.