Quando le moto incontrano gli anime giapponesi
Cinque cartoni, più una guest star, dal Sol Levante con le due ruote protagoniste
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Chiudiamo con l’opera più famosa di tutte, “Akira”, tratta dal manga di Katsuhiro Otomo serializzato dal 1982 al 1990. Dal fumetto è stato tratto, nel 1988, uno dei film anime più popolari e amati di sempre, che ha fatto proseliti in tutto il mondo, anche in Italia - e Leonardo Di Caprio produrrà il remake hollywoodiano -. “Akira” inserisce le moto nel filone fantascientifico: la trama vede lo scontro fra Kaneda e Tetsuo, appartenenti a una gang di motociclisti, un tempo compagni, in seguito nemici. Rimase famosa, nella mente degli appassionati, il design dell’iconica moto rossa utilizzata dal protagonista: un look sportivo ed elegante, fornito di alcune caratteristiche tecnologiche di fantasia concepite dalla mente dello stesso Otomo, che è anche regista del film.
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