Stanchi, ma vivi

All’Olimpico, le due squadre hanno offerto uno spettacolo merito di due straordinari allenatori, che stanno edificando qualcosa di importante

Guido VaciagoGuido Vaciago

Pubblicato il 02.03.2026, 08:34

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David disastroso, ma gli altri...

David è disastroso, sì, ma all’Olimpico spara a salve anche Yildiz, Koopmeiners è innocuo, Thuram si incarta e Conceiçao sbaglia tanto, anche se il gol-capolavoro lo redime da tutto o quasi, almeno per stavolta. La Juve è messa male, ma è viva e ha un’anima. In questa fase della stagione, nelle ultime cinque stagioni, c’era una squadra stanca, sfilacciata, che in qualche sgangherato modo iniziava a difendere o rincorrere il quarto posto, riuscendo ad agguantarlo in qualche modo (anche quando gliel’hanno scippato con la sentenza plusvalenze). Ma si aveva l’impressione di una squadra spenta, che si trascinava, smorzando l’entusiasmo dell’ambiente e dei tifosi. Oggi è forse la qualificazione Champions più difficile da raggiungere, ma la Juve è viva. Con tanti limiti tecnici, ma viva. Stanca, ma viva. Senza attaccanti, ma viva. E siccome è chiaro cosa manca, il progetto della ricostruzione sembra più facile da disegnare. Realizzarlo, naturalmente, è un’altra cosa.