Lukaku o no, fedeli alla Juve

C’è grande voglia di girare pagina, di vedere un’altra proposta di gioco e ritrovare il vecchio spirito agonistico smarrito. La risposta della gente che oggi affollerà lo Stadium è un atto d’amore che aumenta la responsabilità di Allegri e della squadra

Guido VaciagoGuido Vaciago

Pubblicato il 09.08.2023, 12:10

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Juve-Agnelli: un legame centenario

Storia che, in queste settimane, fa rintoccare i cento anni di proprietà degli Agnelli, ricorrenza di possente portata che riassume e intreccia un secolo di vita e vite di un Paese, una famiglia e una squadra. D’altronde c’è qualcosa di meravigliosamente anacronistico in una famiglia che possiede un club da cento anni e continua a farlo nell’era dei fondi d’investimento e in quelli sovrani. Ma non c’è niente di irrazionale come l’amore e oggi si celebra proprio quella scintilla di follia che accomuna miliardi di tifosi nel mondo, spingendoli - in riti come questo - a stare vicini alla propria squadra, nonostante tutto, nonostante tutti. È il bello del calcio e non ci sono Vlahovic e Lukaku che riusciranno a rovinarlo. Forse.

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