Juve-Barcellona, Ronaldo-Messi per tutti: l’Uefa vuole i tifosi

La supersfida con almeno 12mila persone allo stadio. Il Comitato esecutivo apre al 30% di capienza degli impianti, ma l’ultima parola spetta ai governi e al momento il Cts non concede aperture oltre i mille posti

Marina SalvettiMarina Salvetti

Pubblicato il 02.10.2020, 10:45 (Aggiornato il 02.10.2020, 12:15)

3 min

TORINO - L’Uefa apre al 30 per cento perché vuole il ritorno dei tifosi negli stadi, il Cts e il Governo potrebbero invece frenare e mantenere lo status quo. Non è un braccio di ferro perché, in merito alla presenze degli spettatori nelle partite di Champions League, la massima organizzazione sportiva europea può dare l’indirizzo, ma l’ultima parola spetta alle autorità dei singoli stati. E in questo momento gli esperti del Comitato tecnico scientifico italiano hanno confermato che «non esistono le condizioni per consentire, negli eventi sportivi all’aperto e al chiuso, ulteriori aperture».

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In tempi normali Juventus-Barcellona - sebbene nella fase a gironi e non nelle eliminazioni dirette - avrebbe permesso all’Allianz Stadium di stabilire un nuovo record di incassi per il fascino della prima sfida tra Cristiano Ronaldo e Leo Messi da quando il fuoriclasse portoghese ha lasciato il Real Madrid, ma anche per il ritorno di Miralem Pjanic nella sua “casa” per quattro anni. Invece ci si deve accontentare dei mille spettatori consentiti al momento.

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