Dobbiamo avere paura della Saudi League?

Gli arabi stanno comprando il calcio mondiale perché è un strumento per la loro strategia di espansione economica per il dopo petrolio. Ma occhio agli inglesi...

Guido VaciagoGuido Vaciago

Pubblicato il 16.08.2023, 10:59 (Aggiornato il 16.08.2023, 12:55)

11 min

Il calcio europeo deve aver paura della Saudi League? La domanda, giustamente, esplode nell’estate in cui la razzia di campioni salta agli occhi, ma l’irruzione miliardaria degli arabi è solo uno dei fattori che sta cambiando la geografia del calcio, alla quale contribuisce da diversi anni la Premier League in modo anche più pericoloso.

Sarebbe dunque più corretto chiedersi se il calcio europeo deve avere più paura degli arabi o degli inglesi e, soprattutto, perché le istituzioni politiche e sportive sono così passive di fronte a una situazione che depaupera l’Unione sia dal punto di vista economico che culturale. Un fatto è certo: il calcio, così come lo conosciamo, è destinato a cambiare radicalmente i suoi equilibri nel giro dei prossimi cinque anni. La domanda è se l’Europa e, in particolare, l’Italia, la Spagna, la Germania e la Francia, conserveranno la loro rilevanza tecnica ed economica o se sono destinate a essere marginalizzate. E, sì, anche dalla Saudi League...

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