Gennaio 2024. A Melbourne inizia l'era Sinner

L'Australian Open è stato uno Slam da scalatore, una vittoria sulla Cima Coppi del tennis

Daniele AzzoliniDaniele Azzolini

Pubblicato il 29.07.2025, 09:07 (Aggiornato il 30.07.2025, 14:26)

8 min

Verso un altro Slam

Occorrerà trasformarsi da “semplice” campione, nel capitano dell’azienda che porterà il suo stesso nome e ne farà (come si fa a non notare l’anomalia?) il prodotto stesso da veicolare sul mercato. Vi sarà soprattutto molto altro da vincere, e nuove posizioni da conquistare. Un altro Slam? I tifosi glielo chiederanno subito. E Parigi, che non è quello più agevole per un tennis come il suo, vedrà alla finestra i primi criticoni da social, pronti a raffiche di invettive. Lo sa bene, Berrettini... Il numero uno? Lì Jannik è già in gara. La vittoria lo porta a 8.310 punti, Medvedev è poco più su (8.765), Alcaraz secondo a 9.255 e non lontano da Djokovic, 9.855. Prima di Melbourne la distanza da Nole era di oltre 5000 punti. Ma il primo Slam è come la pietra filosofale, offre un elisir di lunga vita, conferisce l’immortalità, e trasforma il vil metallo in oro. E io, noi tutti, che di vil metallo siamo fatti, aspettiamo già da oggi, la prossima vittoria.