
Jas, com’è amara Roma
Dalla storica doppietta vincente di dodici mesi fa a una doppia uscita di scena prematura. Se un anno fa a Roma aveva fatto il pieno di emozioni positive e sorrisi, l’83ª edizione degli Internazionali d’Italia riserva invece solo amarezze e dubbi a Jasmine Paolini. Dopo l’eliminazione al 3° turno in singolare per mano di Elise Mertens, con conseguente uscita di scena dalla top 10 mondiale lunedì prossimo, dopo due anni, l’azzurra a causa di un infortunio è costretta a salutare anche il torneo di doppio, dove al fianco di Sara Errani aveva conquistato il titolo nel 2024 e 2025.
L'annuncio di Jasmine Paolini
Il fastidio che nel match d’esordio con le giovani Gaia Maduzzi e Vittoria Paganetti a fine primo set aveva richiesto il medical time out non è dunque cosa di poco conto, considerando che fra una decina di giorni scatterà lo Slam parigino su terra. «Purtroppo devo ritirarmi dal doppio a Roma per un piccolo problema al piede - l’annuncio della 30enne di Bagni di Lucca -. Soprattutto qui a casa, in un torneo così speciale per me, non è stata una decisione facile. Ma con il Roland Garros alle porte, insieme al mio team, pensiamo che sia la scelta migliore. Grazie a tutti per il supporto». Le ceche Linda Noskova e Tereza Valentova approdano così ai quarti, dove trovano la statunitense Jessica Pegula e l’australiana Storm Hunter. Questo ritiro ha ripercussioni anche sulla classifica di specialità: dei 1000 punti in scadenza in quanto campionesse in carica, Errani e Paolini ne inseriscono solo 120 punti, scendendo da quota 7385 a 6505, il che significa indietreggiare dalla quarta alla settima posizione.
La favola Cirstea
Chi invece continua a vivere un 2026 da favola, da quando ha annunciato che sarà la sua ultima stagione nel tour, è Sorana Cirstea. La 36enne di Bucarest ha raggiunto per la prima volta la semifinale al Foro grazie all’affermazione per 6-1 7-6(0) su Jelena Ostapenko, a cui ha annullato un set-point sul 4-5 del secondo set, dimostrando l’acume tattico e la precisione nei colpi e nelle decisioni che le avevano permesso di estromettere la n.1 Aryna Sabalenka pochi giorni prima. «Quest’anno sta andando alla grande, al di sopra di ogni mia aspettativa. Me lo sto semplicemente godendo – ha sottolineato la rumena, ora al 21° posto del live ranking eguagliando il proprio record – senza avere alcuna pressione. Comunque continuo a lavorare molto duramente, non vengo ai tornei a far la turista. Voglio dimostrare di avere ancora il livello e di poter mettere in difficoltà le ragazze al vertice. Con il vantaggio di essere più matura». Con questo spirito Cirstea (ha promesso di riconsiderare il suo ritiro se dovesse vincere il titolo…) sfiderà per un posto nell’ultimo atto Coco Gauff, finalista 2025, che ha avuto ragione per 4-6 6-2 6-4 di Mirra Andreeva cogliendo il terzo successo di fila in rimonta. Oggi Swiatek-Pegula (alle 13) e Svitolina-Rybakina (alle 19) sono i confronti che completano il poker di semifinaliste.
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