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Jas a corrente alternata va ko

Paolini con Cirstea parte bene, poi si disunisce e la discontinuità nei colpi diventa fatale: 6-3 6-3 per la romena

Gianluca StrocchiGianluca Strocchi

Pubblicato il 05.09.2026, 13:15

5 min

Termina al 3° turno, proprio come 12 mesi fa, l’avventura di Jasmine Paolini agli US Open. Troppo a corrente alternata l’azzurra, tornata nel tour dopo un mese e mezzo di stop per l’infortunio al piede sinistro e apparsa in difficoltà soprattutto negli spostamenti, per poter mettere sotto un’avversaria che sta vivendo la sua miglior stagione dopo aver annunciato che sarebbe stata l’ultima: 6-3 6-3 il punteggio, in un’ora e un quarto di partita, con cui Sorana Cirstea si è guadagnata di nuovo la 2ª settimana dell’ultimo Slam dopo i quarti nell’edizione 2023. Dopo i successi su Erjavec e Stefanini, aveva cominciato in maniera promettente la 30enne di Bagni di Lucca, subito avanti 2-0, mancando una doppia chance per il 3-0. Da quel contro-break immediato si è come bloccata Paolini (n.21 Wta), non solo in senso metaforico, subendo un parziale negativo di 12 punti che hanno proiettato sul 4-2 la rumena. Cancellate due opportunità di 5-2, è rimasta in scia l’italiana, ma la 36enne di Bucarest, al 69° major in carriera e 17ª volta in tabellone principale a New York, con un altro break a zero ha incamerato il set.

Paolini-Cirstea: la reazione dell’azzurra e il secondo set

Jasmine ha provato a reagire e strappato la battuta all’avversaria, break consolidato per il 3-1 tricolore. Ma è stata un’illusione, perché la negatività ha ripreso il sopravvento: “Non mi muovo”, ha ripetuto a più riprese agli incitamenti di Sara Errani, Marc Lopez e Federico Gaio, e “Se spingo sbaglio” i commenti della finalista di Roland Garros e Wimbledon 2024. Così Cirstea ha operato il riaggancio convertendo la sesta opportunità di contro-break e, tornata a comandare gli scambi come predilige, ha messo la freccia. Alla toscana non è bastato fronteggiare 3 match-point e procurarsi una chance per il 4-5, cancellata dalla n.17 del ranking, brava a chiudere con due prime vincenti.

Le parole di Jasmine Paolini

Oltre alla differenza nel computo di vincenti e gratuiti (16-16 Cirstea, 12 contro 25 Paolini) la diversa efficacia del servizio è stata una delle chiavi della sua prima affermazione in quattro incroci con l’azzurra: 7 ace per la rumena (3 doppi falli a fronte dei 4 tricolore) e 72% di prime in campo, convertite in punti nel 69% dei casi (70% in campo ma appena 52% di punti Paolini) e 57% di resa con la seconda contro il 30% dell’italiana, costretta a concedere 14 palle-break, 9 delle quali salvate. «E’ stata una giornata complicata, in cui non ci sono tante cose da salvare – l’ammissione della n.1 d’Italia –. Non mi sentivo al meglio fisicamente, ho cercato comunque di restare lì, di spronarmi e non lamentarmi, ma facevo fatica e credo si sia visto: tanti errori e poca lucidità. C’è da lavorare, sia fisicamente sia a livello tennistico; devo cercare di colpire tante palle, una cosa che forse mi è mancata un po’. Spostamenti? Quando siamo arrivati qui abbiamo cercato di lavorare su questo aspetto, perché mi sono accorta che in alcune situazioni facevo più fatica a muovermi e forse anche a fidarmi del mio corpo. Sembrava andar meglio, ma ogni giorno è diverso. Stiamo cercando, piano piano, di ritrovare sicurezza e forza. Devo prendere il lato positivo delle cose: sono tornata a competere. Alla fine ho giocato tre partite: non perfette, assolutamente, ma credo e spero possano aiutarmi per il finale di stagione. L’obiettivo è alzare ancora il livello».

US Open, Cirstea sfida Pegula: Sabalenka avanti

Cirstea sfiderà per un posto nei quarti la beniamina di casa Pegula, tra le pretendenti al trono, impostasi (1-6 6-4 6-3) sulla canadese Fernandez, finalista 2021. Non pare avere intenzione di abdicare Sabalenka, che ha regolato 6-3 6-4 l’uzbeca Rakhimova: la regina, per non perdere la corona obbligata a rivincere il titolo e sperare che Rybakina non arrivi in semifinale, negli ottavi troverà l’altra americana Townsend, a segno in 3 set sulla russa Shnaider. Prosegue la corsa pure l’ucraina Kostyuk (6-3 6-2 alla russa Alexandrova).

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