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Cincinnati sceglie l’idolo. "Cobolli: vai e vincilo tu"

Con la chiusura nella scorsa notte del torneo di Montreal, fari puntati sul Masters 1000 dell’Ohio. L’assenza di Sinner e Alcaraz regala sogni di gloria

Marco BoMarco Bo

Pubblicato il 14.08.2026, 06:15

6 min

Piace dappertutto. A Est come a Ovest. In Cina come negli Stati Uniti. In Italia, poi, non parliamone. Flavio Cobolli è probabilmente il tennista più naif e genuino che ci sia in circolazione tra i giovani emergenti. A 24 anni ne ha già passati abbastanza in giro per il mondo da farsi risucchiare nel vortice del mondo pericoloso delle palline gialle. Se non fai attenzione non ti vengono le vertigini ma rischi di perdere il contatto con la realtà, diventando di fatto tuttuno con la racchetta. Troppi allenamenti, viodeoanalisi, ore in palestra, attenzione al cibo, ore col mental coach, pressione dei media e dei social. Chi più ne ha più ne metta. Insomma, lo sport del diavolo ti mette a dura prova. Del resto il livello di professionisimo è talmente alto che se non curi tutto al meglio non ti resta che galleggiare nella mediocrità.

Dal calcio al tennis

Flavio quando decise di lasciare il calcio, dove con la Roma aveva fatto vedere di essere uno che poteva arrivare sino alla Serie A, scelse il tennis perchè gli permetteva di esaltarsi ed esaltare di più il proprio talento. I risultati gli danno ragione anche se gli ultimissimi hanno svuotato una secchiata di acqua gelida dopo aver giocato la finale del Roland Garros persa solo al quinto set con Zverev e il quarto di finale di Wimbledon in cui è stato fatto fuori dall’astro locale nascente Fery. In realtà proprio in quel match venne fuori la lacuna numero uno del romano romanista nato quasi per caso a Firenze: non riuscire a dare il meglio di sè quando gli capita di giocare con i favori del pronostico. Non proprio un particolare anche perché Cobolli è salito così in alto da raggiungere la top ten come conferma il suo attuale best ranking: numero 9 al mondo. Dunque gli capiterà sempre più spesso di scendere in campo con la quota di scommesse più basse rispetto all’avversario per cui urge un rimedio.

Cobolli a Cincinnati: pubblico americano e percorso nel torneo

Questo torneo di Cincinnati comincerà a dare una prima risposta. Nella prima partita, ovvero al secondo turno visto che beneficia di un bye, se la vedrà col vincente di Kecmanovic-Carabelli. Una cosa è certa, i tifosi a stelle e strisce faranno il tifo per lui visto che è stato ospite del Cincinnati, squadra di Mls che la scorsa notte italiana ha affrontato e perso con l’Atlas de Guadalajara per 2-1. Il romano, prima dell’inizio della partita, è stato protagonista di qualche palleggio, per poi cimentarsi nel rituale della spada nella roccia, che è riuscito a estrarre tra gli applausi del pubblico per poi indossare la casacca del club mandando in delirio il pubblico. Tra “Prendilo e fallo giocare” a “Dai vinci il torneo”, è stato lui l’ospite speciale della serata. Per il romano, se il cammino dovesse proseguire, ecco potenzialmente un possibile ottavo di finale contro il talento spagnolo Jodar, che l’altra sera ha perso nettamente la semifinale contro Nakashima e un quarto di finale contro Zverev, affrontato come si diceva poche righe sopra in finale al Roland Garros. La possibile sfida contro Djokovic potrebbe esserci invece semifinale. Da segnalare che Arnaldi ha conosciuto il suo primo avversario, sarà lo spagnolo Landaluce che ha battuto Draper.

Cobolli verso le ATP Finals: classifica e sfida con Sinner

Dunque Cobolli potrà contare sul pubblico per cercare di rimettersi in carreggiata e proseguire la propria ascesa che nel 2026 è stata eccezionale come ricorda la classifica di riferimento, l’unica deputata a scegliere i migliori 8 che a metà novembre si sfideranno a Torino nelle Atp Finals. Al momento Cobolli è al numero 4 (!), dunque in piena corsa per fare compagnia a Sinner che è ovviamente in testa davanti a Zverev, Alcaraz, Cobolli, Shelton (che nella notte ha sfidato Nakashima nella finale di Montreal), Medvedev, Jodar e Djokovic. Con al nono posto e in versione riserva Auger Aliassime.

Cobolli dixit

«Sono arrivato presto qui a Cincinnati, prima di quanto mi aspettassi, e questo mi da forza per provare a fare meglio. Qui si possono fare tante attività tra golf, calcio tennis e altro ancora, noi giocatori spesso ci troviamo a giocare insieme per distogliere il pensiero dal tour. Le ATP Finals? In questo momento non fanno parte del gioco, sto provando a non pensarci, anche se poi è ovvio che ci penso e questo è sbagliato. Sto cercando di prendere questo obiettivo come una spinta mentale, per fare bene anche in allenamento». Intanto, a proposito di Sinner, Jannik sta proseguendo le terapie al J Medical di Torino e l’altra sera ha cenato con l’ex calciatore bianconero Sekulov e si è fatto immortalare in un ristorante giapponese.

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