
Arnaldi rinasce a Cagliari grazie alla cura Colangelo
Matteo Arnaldi è tornato a sorridere al Sardegna Open, Challenger di categoria 175 splendidamente organizzato e seguito da un folto pubblico al Tc Cagliari. Il 25enne sanremese ha centrato il titolo, quinto di carriera in questo tipo di circuito, che mancava nella sua bacheca dal 2023. In precedenza il ligure, uscito dai top 100 (103) dopo essere salito sulla piazza numero 30, si era imposto a Francavilla al Mare nel 2022, Tenerife 2, Murcia e Heilbronn nel 2023.
Le parole di Arnaldi
A Cagliari, seguito dal suo nuovo coach, Fabio Colangelo, Arnaldi ha sconfitto in finale l’ex numero 6 del mondo, Hubert Hurkacz, con un doppio 6-4. Il match ha confermato che l’azzurro è in ripresa, dopo il problema al piede destro che ne ha fortemente condizionato il rendimento nella seconda parte del 2025 e nei primi mesi del 2026: «Grazie a tutti per avermi sostenuto questa settimana e aver contribuito a fare di questo torneo un grande evento. Ero arrivato in Sardegna alla ricerca di continuità e fiducia e direi che la missione è perfettamente riuscita. Complimenti a “Hubi” per la sua settimana, sta tornando in forma. La mia si è conclusa con una bella vittoria e soprattutto la consapevolezza di essere tornato competitivo ad alto livello. Ora spero di far bene a Roma e nei prossimi tornei, lasciandomi definitivamente alle spalle i problemi fisici avuti nell’ultimo e lungo periodo. Negli ultimi giorni non ho avuto nessun dolore. La finale è stata la mia miglior partita della settimana. Ho risposto bene e superato anche i passaggi a vuoto avuti».
La partita
Arnaldi è partito con un break in finale ma poi si è trovato sotto 1-3. Ha reagito, con forza e solidità, le armi migliori del suo tennis d’annata, salendo 5-3 per poi chiudere la prima frazione al decimo gioco. Nella seconda è stato il polacco a portarsi ancora in vantaggio con un break (2-0) ma quasi in fotocopia come successo poco prima Arnaldi ha girato il film della gara andando a condurre 3-2. L’ultimo pericolo lo ha corso nell’ottavo gioco nel quale ha annullato una palla break tenendo al termine il servizio. Sul 5-4 è andato a battere per sigillare la sfida e lo ha fatto, con autorevolezza, alla prima occasione. Una settimana da ricordare per Matteo e dalla quale riprendere la via verso quelle grandi platee che l’hanno già visto protagonista: «Ci rivedremo il prossimo anno – ha detto al pubblico in chiusura – e grazie a tutti coloro che hanno lavorato dietro alle quinte, a partire dal direttore del torneo, Martin Vassallo Arguello».
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