
Vendetta Rybakina: "Sì, io ci credevo!"
Il potere del ghiaccio per neutralizzare il fuoco. Elena Rybakina, tanto imperturbabile nel non mostrare emozioni quanto efficace nel tennis fatto di colpi piatti e precisi che fendono l'aria, ha saputo prevalere sulla debordante potenza di Aryna Sabalenka: 6-4 4-6 6-4 il punteggio, in due ore e 18’, così da prendersi una gustosa rivincita per la finale 2023, quando sulla Rod Laver Arena la bielorussa aveva conquistato in rimonta il suo primo titolo Slam. La 26enne kazaka, quasi imbarazzata al momento di alzare l’ambita Daphne Akhurst Memorial Cup (ricevuta da Jennifer Capriati, qui campionessa nel 2001 e 2002), aggiunge un altro trofeo Major a quello di Wimbledon 2022, impedendo il tris di trionfi a Melbourne e 5° complessivo Slam alla n.1 del mondo, dopo quelli 2023 e 2024 costretta a ingoiare un altro amaro boccone a 12 mesi dalla delusione patita per mano di Madison Keys.
La finale
Il break in apertura ha messo il match sul binario giusto per Rybakina, pronta a prendere il comando degli scambi e muovere la rivale, come poche sanno fare. Sabalenka ha alzato intensità e ritmo, procurandosi nell’ottavo game due opportunità per il contro-break, sventate con due provvidenziali prime di servizio dalla giocatrice nata a Mosca prima di cambiare passaporto, così da obbligare la vincitrice degli ultimi US Open a cedere il primo set nel torneo. Non è tipa da arrendersi però Aryna, che attinge al suo orgoglio per pareggiare i conti e tentare di ripetere quanto accaduto tre anni prima, andando avanti di slancio anche nella frazione decisiva (3-0). Ma la fiducia accumulata sul finire della passata stagione, culminata con il titolo alle Wta Finals (superando proprio Sabalenka), sono un patrimonio prezioso per la giocatrice seguita da coach Stefano Vukov, che ritrova geometrie e precisione ribaltando con cinque giochi di fila l’inerzia della partita, per poi chiudere in bellezza con il 6° ace (28° vincente). Elena firma così il 20° successo nelle ultime 21 partite, il 9° in carriera su una n.1 (solo Venus Williams con 15 può vantarne di più tra le atlete in attività), diventando la prima a trionfa-re down under con tre affermazioni su Top 10 dal 2019 (Naomi Osaka).
Le parole di Rybakina e Sabalenka
«Tutti abbiamo alti e bassi ma ho sempre creduto di poter tornare al livello a cui ero – sottolinea Rybakina, da domani sulla terza poltrona mondiale, eguagliando il best ranking – e per questo abbiamo lavorato con la mia squadra. Certo, quando ottieni vittorie contro le migliori, inizi a crederci di più. E con l'esperienza e gli anni nel tour penso di aver imparato molto anche nella gestione delle emozioni». Si sforza di prendere i risvolti positivi dalla sua prima battuta d’arresto del 2026 (dopo 11 vittorie) la 27enne bielorussa, al 7° ko in 15 incroci con Rybakina. «Ritengo di aver espresso un ottimo tennis in Australia, anche in questa finale – il parere di Aryna - Ho lottato e dato tutto, ma lei è stata migliore. Però come livello e mentalità penso di aver fatto progressi, sento di andare nella giusta direzione per essere più vincente che perdente quest’anno». Anche se, ora che si è svegliata dal torpore, bisognerà non sottovalutare la “regina di ghiaccio”.
Abbonati per continuare a leggere
Scegli l’abbonamento che fa per te e sblocca un mondo di contenuti esclusivi,
navighi senza interruzioni e scopri il piacere della lettura.
Basic
€ 19 Prezzo standardRisparmi il 53%€ 9,00al mese- 5 contenuti al mese
Più scelto
Plus
€ 29 Prezzo standardRisparmi il 34%€ 19,00al mese- 10 contenuti plus al mese
- Nessuna pubblicità
Best value
Pro
€ 49 Prezzo standardRisparmi il 20%€ 39,00al mese- Contenuti illimitati
- Supporto prioritario
Sei già abbonato?
Unisciti alla Community
Accedi o registrati per dire la tua sui temi che più ti interessano e utilizzare al meglio i servizi di Tuttosport. Completa il tuo profilo per essere sempre aggiornato su notizie, eventi, offerte e tutto per vivere al meglio il mondo dello sport.
ACCEDI
oppure
o entra con DISQUS