
E Darderi s’inchina a re Carlos Alcaraz
Non dimenticherà tanto facilmente la sua prima volta sull’Arthur Ashe e gli applausi del pubblico Luciano Darderi. Anche se non è riuscito ad arrestare la corsa di un Carlos Alcaraz presentatosi a New York con la ferma intenzione di riprendersi il trono mondiale, proprio dove tre anni fa con il primo trionfo Major si era accomodato, con tanto di record di precocità. Il 23enne di Villa Gesell, per la prima volta al 3° turno nella Grande Mela dopo analogo risultato a Wimbledon sulla scorta di una stagione in cui ha messo in bacheca tre titoli sul rosso (Marrakech, Bastad e Umago), ha impiegato un po’ per scrollarsi di dosso l’inevitabile tensione e trovare i giusti riferimenti in uno stadio del genere, perdendo subito la battuta, complici anche due doppi falli consecutivi. Lo spagnolo, canotta rosa e capello alla marine, è volato rapidamente 3-0 per poi incamerare il parziale (6-2 in 27’) grazie anche agli errori tricolore nel tentativo di tenere alto il ritmo. Nel secondo set è arrivata però la reazione di ‘Lucio’, che sotto 4-1 ha recuperato il break di svantaggio (il primo incassato dal murciano questa settimana), dopo uno scambio da standing ovation, riagganciando l’avversario, che sul 5-4 ha chiesto un medical time-out per un problema al ginocchio destro. Alla ripresa un paio di gratuiti costano cari all’italiano d’Argentina, che perde set e anche convinzione, alle prese con difficoltà fisiche, in particolare un fastidio alla coscia sinistra, fatta trattare prima di alzare bandiera bianca: 6-2 6-4 6-0 lo score che vale l’80ª vittoria Slam al 22enne di El Palmar, la n.57 in stagione (a fronte di 6 ko), avvicinandosi a grandi passi alle 65 colte nel 2023, sua miglior annata. «Mi sento bene, è stata solo una precauzione quella di chiedere il fisioterapista - ha rassicurato Carlitos, domani negli ottavi opposto al francese Arthur Rinderknech, che ha fatto suo per 4-6 6-3 6-3 6-2 il derby con Benjamin Bonzi -. Ho sentito qualcosa, ma dopo pochi punti era sparito. Ho chiesto di controllare il ginocchio, volevo essere sicuro fosse a posto. Il mio primo obiettivo era iniziare bene, sveglio e concentrato. Penso di esserci riuscito, spingendolo al limite». Se Darderi (nella classifica live al 32° posto, best eguagliato) si chiedeva quale fosse la distanza dai top player, ha avuto le risposte.
Avanza Zverev, out Tsitsipas
Intanto nella parte alta del tabellone procede il cammino di Alexander Zverev, che nella notte italiana fra giovedì e venerdì ha staccato il pass per il 3° turno regolando con un triplo 6-4 il britannico Jacob Fearnley. Il n.3 del mondo, finalista dell’edizione 2020, trova oggi sulla sua strada il canadese Felix Auger-Aliassime. Avanzano anche l’australiano De Minaur e il russo Rublev, mentre masticano amaro Stefanos Tsitsipas e Karen Khachanov: il greco ha fallito un match point sul 5-4 del 5° set prima di arrendersi 7-6(5) 1-6 4-6 6-3 7-5 al tedesco Daniel Altmaier, mentre il 29enne di Mosca, dopo essere stato avanti due set, in quello decisivo ha mancato ben 5 palle-match (3 sul 5-3 e altre 2 sul 6-5) prima di arrendersi al super tie-break, con il punteggio di 2-6 6-7(4) 6-4 7-5 7-6(10-5), al polacco Kamil Majchrzak.
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