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Paolini, l’incantesimo si è rotto e lei si è smarrita

Terminato il sodalizio tecnico con Furlan, la toscana dopo Lopez si è affidata a Gaio. A Cincinnati dovrà difendere il posto in top ten, più a rischio le Finals  

Roberto Bertellino Roberto Bertellino

Pubblicato il 02.08.2025, 13:30

3 min

"Una pallottola spuntata” è il remake di un film americano salito alla ribalta nel 1988. Ben si adatta il titolo all’attuale tennis espresso da Jasmine Paolini che è reduce dalla cocente sconfitta nel 2° turno del Masters 1000 di Montreal, dove ha perso dopo essere stata largamente in vantaggio e aver avuto match point contro la giapponese Ito, 110 WTA, dotata di un gioco che siamo abituati a vedere in categorie inferiori rispetto a quelle professionistiche. Lasciamo stare il risultato finale, ma il servizio della nipponica e il diritto giocato frontale con un back “maccheronico” poco hanno a che fare con il tennis vero: "Oggi non ne avevo", ha scritto l’azzurra su Instagram. Lo scorso anno grande protagonista nel circuito maggiore, quest’anno La Paolini ha avuto l’acuto sia in singolare sia in doppio “solo” agli Internazionali d’Italia. Non era facile ripetere il 2024, esaltato da due finali Slam e dalla medaglia olimpica a fianco di Sara Errani, poi alcuni infortuni in avvio di stagione hanno reso ancora più difficile il compito. “Jas” ha anche perso per una propria scelta la guida tecnica di Renzo Furlan, fondamentale nella sua crescita, e non è riuscita a sostituirla. Impresa non facile anche perché il sodalizio aveva, a nostro parere, ancora cose interessanti da dire in termini di risultati.

La Paolini cambia ancora, ma è lei che si è smarrita

È durata poco la collaborazione con Marc Lopez, già compagno di doppio di Rafael Nadal, e in questa trasferta americana ha preso forma quella con Federico Gaio, fino alla scorsa stagione giocatore professionista, entrato nel maggio di quest’anno nei quadri tecnici della FITP come uno dei tre responsabili delle giocatrici Over 19. Per la toscana anche un emoticon del bicipite a commento del "lavoro che continua", ma l’impressione è che qualcosa si sia rotto nel meccanismo perfetto che la portava a vincere e sorridere, in assoluta naturalezza. Quella che le sta mancando in questo periodo e che cercherà di ritrovare già dal prossimo 1000 WTA, a Cincinnati. Dovrà difendere solo 120 punti e salvo risultati eclatanti delle rivali che la seguono in graduatoria dovrebbe presentarsi ancora in top ten agli US Open, ultimo Slam dell’anno. Più a rischio invece la sua posizione nella Race che qualifica alle Finals, da lei giocate nel 2024 sia in singolare sia in doppio. Solo un finale d’anno con risultati importanti potrebbe riportarla tra le migliori otto. Al momento la giocatrice di Bagni di Lucca è nona e anche in questa lista e sarebbe prima riserva.

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