
Il boato di un jet spaventa il Roland Garros
Secondo quanto riferito dalla polizia, il caccia era stato autorizzato a viaggiare a velocità supersonica per andare in aiuto di un altro aereo che aveva perso il contatto radio. "Ho temuto fosse qualcosa di brutto", afferma la Svitolina
PARIGI (Francia) - "Ero un po' preoccupata perché pensavo fosse successo qualcosa di brutto. Ho guardato l'arbitro di sedia. Anche lui era un po' scioccato perché di questi tempi non si sa mai cosa può succedere". La Svitolina, al termine del match vinto con la messicana Renata Zarazua 6-3, 0-6, 6-2, racconta la paura vissuta questa mattina al Roland Garros, quando l'aria è stata scossa da un boato che, come poi accertato dalla polizia, era stato causato da un aereo militare francese che aveva infranto il muro del suono. Secondo quanto riferito dalla polizia, il caccia era stato autorizzato a viaggiare a velocità supersonica per andare in aiuto di un altro aereo che aveva perso il contatto radio.
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