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Nations League, Turchia-Italia: vecchi amici, tabù e... retrocessione

L'analisi di Planetwin365.news della delicata sfida tra Montella e Mancini

Pubblicato il 28.09.2026, 10:55

2 min

Gli strani incroci del destino. Compagni di squadra alla Sampdoria nella stagione 1996/97, Montella e Mancini si affrontano da allenatori in un Turchia-Italia già decisivo per il cammino delle due nazionali in Nations League.

Tabù Italia per la Turchia

Come riportano le statistiche di Planetwin365.news, Vincenzo Montella vanta il record di primo allenatore "straniero" ad essere riuscito a qualificare la Turchia sia alla fase finale di un Europeo (2024) che di un Mondiale (2026). Per questo motivo, nonostante l'eliminazione dal torneo iridato arrivata già alla fase a gironi, la Federazione turca ha rinnovato la fiducia all'Aeroplanino. Durante la sua gestione, la Turchia si è dimostrata squadra assai ostica in casa: nelle 11 partite interne disputate, Celik e compagni hanno perso solo contro la Spagna e (venerdì sera) la Francia. Mai però nella sua storia la nazionale turca ha avuto la meglio sull'Italia, vittoriosa in ben 9 occasioni su 13, più 4 pareggi. Anche il computo delle reti evidenzia una netta superiorità azzurra: 24 per l'Italia, appena 7 quelle segnate dai turchi. Un'Italia chiamata a riscattare l'opaca prova contro il Belgio, a tal punto da costringere il Ct Roberto Mancini a scelte importanti: per la trasferta di Bursa non sono convocati "senatori" come Gianluca Mancini e Nicolò Barella. In fondo, nessuno ne vuol parlare ma tutti ne sono consapevoli: perdere vorrebbe dire quarto posto nel girone dopo le prime due giornate e rischio di retrocessione, oltre che perdere la possibilità di essere testa di serie ai sorteggi per Euro 2028. Visti i disastri della storia "recente" azzurra, nessuno sente davvero il bisogno di un altro fallimento.

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