
"L’Irlanda? È un match da brividi"
Se fosse un pugile sarebbe un fighter, fosse uno sprinter potrebbe avere un ingaggio nei grandi meeting, invece, Tommaso Menoncello, 23 anni da Treviso, gioca a rugby, è “centro” del Benetton e della nazionale italiana. Vanta ben 36 presenze in azzurro e 11 mete. L’ultima presenza sabato scorso a Roma contro la Scozia con tanto di marcatura, la seconda nel primo tempo, che ha portato l’Italia in vantaggio sugli highlander per 12-0. Menoncello, ha recuperato la fatica del match? “Sì, ieri ho avuto anche la possibilità di farmi un giro a Roma. La partita è stata parecchio faticosa, dopo i primi 20’ pareva di annegare, tanta era la pioggia che ci bagnava. Il recupero conta moltissimo dopo un match del genere”. Adesso nel mirino c’è l’Irlanda “La stiamo studiando, visioniamo filmati, studiamo tattiche con il nostro ct”. Sabato la Nazionale dovrà fare a meno di Nacho Brex che per motivi familiari ha dovuto lasciare il raduno azzurro, certamente ne sentirà la mancanza, visto che siete coppia fissa da anni.
“Tutto sommato ci sono ormai abituato. Nacho ha lasciato dalla fine della scorsa stagione il Benetton, (ora gioca nel Tolone, Top 14, campionato francese). Mi manca da allora, per il feeling che c’è sempre stato tra di noi, nonostante i 10 anni di differenza, Nacho ne ha 33 anni e un bagaglio di esperienze incredibili, è sempre pronto a darmi consigli”. A Treviso fa coppia con Fekitoa o Marin. Sabato? “Deciderà Quesada, certo che con Marin (ha giocato estremo contro la Scozia) c’è un certo accordo”. Sabato ha realizzato una bellissima meta partendo dalla posizione di ala. È la più bella di quelle marcate in azzurro? “È stata una grande soddisfazione, ma il ricordo indelebile è quella della prima meta inflitta ai francesi allo Stade de France nel ’22, quando avevo 19 anni”.
"A Dublino un match da brividi"
Oltre alla potenza che esprime durante il match, ci è parso di notare una sorta di velocità esplosiva, quando ha la palla in mano e vede gli spazi davanti a sé. “Confermo di essere migliorato nella velocità, un altro mio punto di forza”. Nel 2024 è stato eletto miglior giocatore del Torneo. Quest’anno tutta l’Italia è partita bene e la World Rugby ha inserito 8 giocatori azzurri nel “Team Week”, lei compreso. “Sono felice per i nostri “avanti” che hanno fatto un grandissimo lavoro: Simone Ferrari (man of the match), Giacomo Nicotera e Danilo Fischetti, Zambonin in seconda linea, Lamaro in terza, Fusco come mediano di mischia, io e Brex come coppia di centri”. L’Irlanda nel match di apertura contro la Francia è parsa abbastanza sotto tono. È d’accordo? “Non penso sia una squadra in fase calante, a Dublino vorranno dire la loro, arriveranno carichi, vogliosi di metterci sotto, scenderanno in campo con il coltello tra i denti. Sarà un altro match da brividi”. Lei si troverà di fronte come numeri 12 e 13 rispettivamente Garry Ringrose e Stuart McCloskey, giocatori espertissimi, il primo in forza al Leister, il secondo all’Ulster. “Ringrose ha grande esperienza, entrambi sono giocatori spigolosi difficili da placcare, poi c’è il mediano di mischia Gibson Park altro fuoriclasse”.
Una simpatica bugia di mercato
Già da mesi si è sentito parlare di un suo addio al Benetton con probabile approdo al Tolosa, forse il miglior club al mondo dove gioca il mito francese Antoine Dupont e Ange Capuozzo. Lei conferma? “Non confermo nulla, per ora”. Simpatica bugia, l’annuncio era stato confermato dal presidente del Benetton a fine anno, il passaggio avverrà al termine della stagione (giugno 2026). Nel frattempo, la nazionale azzurra può contare sull’apporto di Ange Capuozzo, Stephen Varney e Simone Gesi nuovamente arruolati dopo aver superato acciacchi vari. Il nodo da sciogliere è la sostituzione di Brex. La più probabile potrebbe essere l’approdo a centro di Leonardo Marin, come forse spera lo stesso Tommy Menoncello, e l’inserimento al ruolo di estremo di Ange Capuozzo. Ma l’italo-francese non gioca dalla fine di dicembre per la rottura di un dito della mano, molti probabilmente non potrebbe avere nelle gambe gli 80’ del match. In mediana Varney sostituirebbe Fusco dopo l’ottima prestazione contro l’Irlanda? Tutti dubbi che verranno fugati quando il ct Gonzalo Quesada oggi annuncerà la formazione.
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