
Italia e triplete, magia possibile
TORINO - Sognando il triplete. La Superlega è pronta ad accendere i motori delle semifinali playoff, da domani con Verona-Civitanova, ma c’è grande attesa anche per la conclusione della stagione delle coppe continentali. Il grande obiettivo sarebbe quello di centrale un triplete che manca da quindici anni e che nelle scorse stagione il femminile ha raggiunto. Il primo mattone di questa costruzione lo ha collocato l’Allianz Milano conquistando la Challenge Cup contro i belgi del Lindemans Aalst. Ora serva fare i passi successivi affidati a Piacenza e Perugia.
Alle spalle c’è la forza di un sistema che ha prodotto la nazionale bi-campione del mondo, trionfo a sorpresa nel 2022 e consacrazione da leggenda lo scarso anno a Manila, poi c’è l’orgoglio della Sir campione del mondo per club nel 2025, è la solidità di modello che continua a produrre giovani talenti e portarli a giocar titolari. Gli ultimi casi sono quelli del centrale Pardo Mati a Modena e dello schiacciatore Tommaso Ichino a Milano. Ma non sono i soli. Quindi una stagione d’oro come la stagione 201-2011 che registrò i successi di Trento in Champions, di Treviso in Cev Cup e della Lube, che allora aveva denominazione Macerata, in Challenge Cup. Quel triplete ebbe un significato particolare perché permetteva di tagliare il traguardo delle dieci volte, una storia iniziata nel 1984. Quest’anno c’è una possibilità di andare oltre.
Tocca a Piacenza
L’Allianz Milano ha festeggiato mercoledì la sua seconda volta in questo trofeo dopo il successo del 2021 e ha portato il computo dei trionfi italiani in questo trofeo a quota 29. Per i lombardi un’affermazione importante che ha chiuso un ciclo e lo ha fatto con una cornice di pubblico delle grandi occasioni: cinquemila tifosi all’Allianz Cloud sono un importante stimolo per ripartire.
Ora il focus si sposta su Piacenza che è approdata in finale di Cev Cup con l’esperienza di Robertlandy Simon e la carica giovanile di Efe Mandiraci e Alessandro Bovolenta. Gli emiliani giocheranno l’andata della finale contro i tedeschi del Luneburg, squadra fisica che è approdata alla Cev dopo la fase a gironi in Champions League. Quindi una squadra organizzata.
Perugia in Champions
L’altro tassello è la Champions League che vedrà il gran finale a Torino, il 16 e 17 maggio, e potrebbe essere il palcoscenico dell’apoteosi se si materializzasse il triplete. Solo Perugia ha conquistato il pass per finali. La fase a gironi si era chiusa con tre squadre qualificate alla seconda fase, poi Trento e Civitanova sono cadute. Prima è successo all’Itas condizionata dai gravi infortuni di questa stagione, poi l’uscita ai quarti di Civitanova che non ha retto all’urto dei polacchi dello Zawiercie. La Sir arriverà a Torino da campionessa in carica. La via del triplete è segnata, ora bisogna prenderselo.
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