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Giovane Italia: c’e la Turchia

Un vero test di maturità. Il ct De Giorgi alla vigilia del terzo incontro di Nations League: "Buone giocate e tanto spirito di squadra"

Piero GiannicoPiero Giannico

Pubblicato il 13.06.2026, 13:30

5 min

Serve adesso una svolta nel segno della continuità che solo i risultati possono dare. La sfida di questa notte di Nations League alla Td Place di Ottawa contro la Turchia (all'1.30, diretta Dazn e Vbtv) rappresenta per la Nazionale italiana maschile un test match di grande importanza, e va giusto in questa direzione. L'Italia inizia a carburare e a mettere in mostra margini di miglioramento in ogni reparto e fondamentale, soprattutto alla luce del grande potenziale dell'organico a disposizione del ct Ferdinando De Giorgi. Alla sconfitta di misura nel match d'esordio contro la Francia per 3-2 ha fatto seguito la bella vittoria contro la Germania per 3-1, affamata e mai doma. In Canada, in queste prime due uscite della Week 1, è una Italia sperimentale (in attesa dei big...) con tanti giovani futuribili, ma già pronti per il grande confronto internazionale. Hanno naturalmente bisogno di giocare e il ct De Giorgi li sta inserendo gradualmente e con risultati più che soddisfacenti. I fratelli Porro, Paolo e Luca, Bovolenta, Laurenzano, Mati e Orioli confermano di essere grandi giocatori e di classe. Dopo la sfida contro i turchi per gli azzurri l'ultimo scoglio di questa prima settimana di Vnl sarà il match contro la corazzata Usa.

Le parole di De Giorgi

La Turchia è avversaria già affrontata poche settimane fa nelle due amichevoli pre-competizione (una vittoria a testa), mentre nei 25 precedenti totali l’Italia ha perso soltanto 3 volte. Il ct De Giorgi ha parlato alla vigilia, presentando la sfida di Ottawa: «Dopo queste prime due uscite mi soddisfa vedere tutti i ragazzi molto coinvolti e molto compatti. Credo che siano state due partite giocate con grande intensità, certamente con degli alti e bassi che si possono migliorare. C’è stato uno spirito di squadra importante e alcune cose tecniche sono state fatte abbastanza bene. Nell’ultima partita contro la Germania si è aggiunto ulteriore valore perché hanno giocato altri tre o quattro giocatori che, entrando, hanno dato energia, forza e qualità. Questo ci ha permesso poi di vincere la partita. La Vnl è molto particolare, perché non si arriva a giocare con una grande quantità di allenamenti, quindi c’è da raggiungere il risultato sportivo, ma anche da portare avanti un processo di miglioramento costante. Bisogna crescere attraverso piccoli passi, partita dopo partita. Tutti i giocatori sono tranquilli e siamo venuti qui per battagliare, come abbiamo fatto anche con la Francia, pur avendo poi perso. È stata una partita giocata punto a punto e, alla fine, ci siamo tenuti le cose buone, lavorando su ciò che potevamo migliorare per la partita successiva. È importante, nel percorso di questa squadra e nella costruzione di un patrimonio non solo tecnico ma anche caratteriale, dare continuità a questo aspetto».

"Percorso iniziato dal 2021"

Poi si è soffermato sul le sperimentazioni regolamentari: «In questa Vnl sono in atto alcune sperimentazioni regolamentari e sti amo vedendo che ci sono diverse discussioni nelle varie partite. Certamente tutto questo sistema deve ancora assestarsi un po’, però noi dobbiamo essere bravi anche quando ci troviamo in situazioni oggettivamente non corrette nei nostri confronti, come è successo contro la Germania. In quel caso abbiamo continuato a pensare a noi stessi, trasformando queste situazioni in un atteggiamento positivo. Da questo gruppo molto giovane sto ricevendo risposte positive. Tutto fa parte del percorso di crescita che abbiamo cominciato e portato avanti dal 2021. Abbiamo sempre inserito giocatori che sono il prodotto del lavoro delle società e della Federazione, insieme a tutte le selezioni giovanili. Credo che la Nazionale seniores debba dare opportunità a chi merita e a chi cresce. Questo è ciò che cerco di fare attraverso il mio lavoro. Tornando all’attualità, questo spirito di sacrificio lo vedo nel gruppo presente qui in Canada: tutti hanno quella mentalità e quell’atteggiamento di cui questa Nazionale ha bisogno».    

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