Bosso da Dream Team: "Un Mondiale da favola"
Con Teresa Maria Bosso ci eravamo sentiti un anno fa, poco dopo il rientro dalla Nazionale Under 20 con la medaglia d’argento dei Campionati Europei a Sofia (Bulgaria) in seguito al ko 2-3 dalla Turchia e il premio come miglior schiacciatrice della manifestazione, e ci aveva lasciato così: «Spero di far valere tutto quello che ho imparato finora, con l’obiettivo di confermare il posto in maglia azzurra in vista dei Campionati Mondiali Under 21 del prossimo anno». Detto fatto: eccoci a celebrare l’inserimento di “Tess”, come tutti la conoscono nell’ambiente pallavolistico, nuovamente nel “Dream Team” della competizione svolta a Surabaya in Indonesia, stavolta però da vincitrice del titolo iridato U21, 3-2 sul Giappone, insieme alla regista giapponese Chisato Hanaoka, le centrali Dalila Marchesini e la brasiliana Luana Kuskowski, le altre nipponiche Sae Omori in banda e Ami Uchizawa libero, con l’azzurra Merit Adigwe opposta e MVP.
Che emozioni prova?
«Sono contentissima, è stata un’esperienza bellissima, con tantissime emozioni. Dopo il terzo posto di due anni fa e l’argento Europeo dello scorso anno, non ci speravo davvero. In campionato (a Mondovì in A2, chiusa con la retrocessione, ndr) non è andata benissimo, ho dovuto lavorare molto in collegiale per meritarmi la convocazione, soprattutto in ricezione, quindi non era scontato esserci. Ma devo dire che siamo migliorate tutte, giocare in A1 e A2 ci ha aiutato a crescere, poi abbiamo lavorato due mesi intensamente, come gruppo, e ci siamo preparate molto bene, anche perché rispetto all’Europeo giocare contro Cina, Brasile e Giappone è stata davvero un’altra cosa, un livello tecnico e di gioco molto più alto».
Qual è stata la tua partita migliore?
«Contro la Cina, dove mi sono divertita di più. Mi sentivo sciolta, anche se c’era tanta tensione, perché loro erano imbattute e perdere ai quarti sarebbe stata una delusione, ma siamo riuscite a fare il nostro gioco, non abbiamo patito le loro battute. Sono fiera perché penso di aver fatto davvero una buona partita».
Poi la semifinale col Brasile.
«Ci aspettavamo tutta un’altra partita, invece loro non sono mai riuscite a metterci in difficoltà ed è stato persino più facile del previsto, anche se le conoscevamo per averci giocato un’amichevole, come con la Cina, squadre con giocatrici che avevano anche fatto la VNL».
Tutta un’altra cosa rispetto al Giappone in finale.
«Sì, loro sono davvero brave. Non avendo un gran fisico puntano tutto sulla tecnica, soprattutto non mollano mai nessun pallone e abbiamo fatto fatica in ricezione per poter “metterla” sul piano fisico in attacco. Erano imbattute e le avevamo conosciute in un’amichevole poco prima del Mondiale in Indonesia, dove avevamo anche vinto bene, ma poi giocare in una finale è stato diverso. Hanno fatto 12 errori in 5 set, non sbagliavano mai. Però non ci siamo spaventate e quando siamo andate sotto ci siamo compattate, e poi “Meme” (Merit Adigwe, ndr) ha fatto valere l’esperienza con Conegliano e ce l’abbiamo fatta, volevamo proprio vincere».
Qualche giorno ancora di festa, poi dal 1° settembre partirà la nuova avventura in A2 a Roma.
«Andrò qualche giorno prima per il trasloco. Sono contenta della scelta, la migliore tra le proposte che ho avuto, anche se Mondovì avesse scelto di tenere l’A2 non sarei rimasta, Troverò tante piemontesi, siamo in quattro schiacciatrici di banda, dovrò conquistarmi il posto proprio con Giulia Angelina e Carolina Pecorari, le altre sono la palleggiatrice Martina Cantoni e il libero Giorgia Zannoni».
Tra poco ci saranno i festeggiamenti a Benne di Corio?
«Per San Grato dovrei riuscire a tornare nel fine settimana, ci tengo molto, ho tanti amici e parenti, anche se abito a Case Maciurlat, l’ultima frazione di Grosso Canavese, confinante proprio con Benne, dove sono andata all’asilo e a scuola, per cui mi sento “bennese” a tutti gli effetti».
Uno sguardo al prossimo anno.
«L’appuntamento sarà con il Campionato Europeo dell’Under 22, dove vogliamo rifarci con la Turchia, a cui abbiamo regalato tanto, non solo nella finale persa lo scorso anno, ma anche a questi Mondiali, nell’unica sconfitta che abbiamo subito, sempre 3-2. Spero di esserci, ho un anno di lavoro che mi aspetta…».
In bocca alla Lupa, “Tess”.
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