© FIORENZO GALBIATI

Conegliano si salva. Milano ora fa paura

Lanier e Piva esaltano il Vero Volley che sfiora il colpaccio. De Gennaro fantastica: è Mvp

Diego De PontiDiego De Ponti

Pubblicato il 12.04.2026, 13:30

3 min

Conegliano va avanti, ma soffre l’indicibile. Gara 1 della finale scudetto 2026 si chiude con la vittoria delle padrone di casa. Però Milano è arrivata davvero vicina al colpaccio. Stefano Lavarini, tecnico delle milanesi: «Abbiamo giocato una gran partita. Abbiamo perso lucidità nel quarto e nel quinto e all’Imoco non si può concedere niente». I presupposti per una gara 2, mercoledì sera, caldissima ci sono tutti. Conegliano parte con lo sguardo feroce per dare subito un segnale. Milano va sotto 10-5 e poi rincorre mentre il distacco sale fino a sette punti. A fare la differenza è la difesa delle venete e il motore a mille di Gabi che lascia il segno variando i colpi e mandando in crisi il muro del Vero Volley. Meno incisiva Paola Egonu che fatica a trovare palloni giocabili e terminerà il set con 3 punti e l’11% in attacco. Nel paniere degli ace ne finisce solo uno di Cristina Chirichella, con 4 errori di squadra mentre quelli di Milano sono sette. Poi Conegliano frena un po’, Gabi incomincia ad essere meno precisa. Milano riparte forte. Questa volta è la squadra lombarda a scappare mentre le venete fanno fatica ad adeguarsi al nuovo ritmo.

Vero Volley sfiora l'impresa contro Conegliano

Milano spinge e trova dal centro con Danesi punti e muri. Quelli di Milano sono 5 contro i 2 di Conegliano. Il set trova un nuovo respiro quando l’Imoco trova il colpo di reni e si riporta sotto. Da qui inizia un braccio di ferro che Milano accetta conclude con Bosio per il pareggio. Conegliano, appesantita da un giornata meno brillante del solito di Isabelle Haak. Il Vero Volley si prende due break e può controllare mentre dall’altra parte della rete diventa più difficile controllare e l’attacco scivola al 33% mentre Milano controlla con il 48%. Anche Elena Pietrini affonda il colpo e porta il Vero Volley al set point. Il punto del set è di Piva. La reazione dell’Imoco arriva nel quarto set. Egonu e compagne sentono profumo di colpaccio. Il tecnico Lavarini lascia a riposo Egonu e si affida a Vita Akimova. Ma ancora più in spolvero è il libero Fersino. Conegliano stringe i denti e salva la pelle ed è più lucidi quando si tratta di chiudere i conti. Ora si va a Milano e sarà tutta salita. 

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