
Italia, che lezione! "Sì, abbiamo subìto. Testa all’Europeo"
Piovono cannonate sugli azzurri. La corsa dell’Italia nelle Finals Eight di Volley Nations League, a Ningbo in Cina, si è fermata ieri ai quarti contro gli Stati Uniti che hanno sfruttato appieno il servizio per mandare in tilt il gioco degli azzurri. Per i giocatori stelle e strisce quindici ace contro i cinque degli azzurri con un killer spietato come l’opposto Jake Hanes che porta a referto sei ace. Non poco. Ma al di là delle capacità balistiche di una squadra di alto livello, quello che è mancato è stata la capacità di trovare soluzioni in ricezione per limitare il gioco degli azzurri. Quando ci sono riusciti hanno capitalizzato il cambio palla. Ma è successo troppo poco per frenare gli avversari. La contesa si è chiusa con un duro 3-0 (22-25, 21-25, 21-25) che riporta alla memoria quello subito dalla Polonia un anno fa in finale e che porta in dote due insegnamenti. Il primo è che in campo maschile il livello è così alto che basta un piccolo arretramento per perdere contatto dal vertice. Il secondo è che gli azzurri hanno risorse per capitalizzare questo stop e trasformarlo in benzina per l’Europeo come fecero un anno fa in vista dei Mondiali.
Le parole di De Giorgi
Ne è consapevole Ferdinando De Giorgi: «Gli Stati Uniti hanno fatto una partita molto intensa e in generale hanno giocato bene. Noi, invece, pur nelle difficoltà che proponeva questo match, non ce la siamo giocata come volevamo. Abbiamo subito troppo in ricezione, preso troppi ace e mezzi punti. In attacco, invece, abbiamo tenuto, guardando anche le statistiche, però chiaramente siamo stati penalizzati dalla nostra prestazione di squadra in ricezione. È forse la prima volta che ci capita di subire una quantità così elevata di punti. Bisogna prenderne atto e affrontarla con tranquillità. Ora dobbiamo vedere le cose che possiamo fare meglio e preparare con grande fiducia l’appuntamento dell’Europeo». In casa Stati Uniti si rende l’onore delle armi agli azzurri. Lo fa l’opposto Hanes che ha avuto una parte determinante nel mandare in crisi il sistema di gioco azzurro: «Affrontavamo una squadra molto forte nel cambio palla e sapevamo che la strada era quella di cercare il servizio di qualità. Lo abbiamo fatto e ha funzionato. Anche la Polonia di un anno fa mandò in crisi il sestetto di De Giorgi sul piano del servizio. Gli Europei inizieranno il 10 Settembre. C’è tempo per trovare la quadra. Domani a Ningbo prima semifinale è in programma alle ore 9 italiane e vedrà opposta la Slovenia alla Polonia, uscita vincitrice dal quarto di finale contro l’Ucraina, concluso 3-1 (25-22, 22-25, 25-20, 25-17). Dall’altra parte del tabellone si giocheranno un posto in finale alle ore 13.30 gli Stati Uniti e il Giappone.
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