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Superpotenza Perugia

La Sir ha completato in Champions, il triplete delle squadre italiane. Quest’anno ha vinto 47 gare su 50 e dal 2017 ha conquistato 19 titoli

Diego De PontiDiego De Ponti

Pubblicato il 19.05.2026, 06:15

4 min

Superpotenza Perugia. La Sir si è confermata sul tetto del mondo bissando il titolo in Champions League domenica a Torino. Un successo totale, 3-0 ai polacchi dell’Aluron Zawiercie, che ha lasciato una sensazione di strapotere. Il patron della società umbra, Gino Sirci, ha parlato al termine del match con il suo fare entusiasta e sanguigno: «Questa è supremazia». Un dominio certificato dai numeri, ma è anche la prova di forza di tutto il movimento italiano maschile. Perché il bis in Champions degli umbri è andato a completare il triplete di coppe di questa stagione. In Challenge Cup ha alzato la coppa l’Allianz Milano, in CEV Cup ha fatto festa la Bluenergy Piacenza. Infine la chiusura del cerchio è arrivata a Torino.  

Lorenzetti, che numeri: solo tre sconfitte

Perugia si consacra potenza assoluta della pallavolo mondiale. Dopo gli anni della costruzione, e delle delusioni, l’equilibrio è arrivato affidando la panchina a Angelo Lorenzetti, tecnico di grande spessore che ha saputo creare una continuità nel talento e nella gestione della pressione. Altre volte questo non era successo e la Sir aveva scontato grandi delusioni. Ora non è più così. I numeri testimoniano di una stagione che è più che prossima alla perfezione con quattro titoli vinti: 47 vittorie e 3 sconfitte in 50 partite. Un solo passo falso in semifinale di Coppa Italia, a Bologna contro la Rana Verona. Ma un passo falso che ha rappresentato il trampolino di lancio per una seconda parte di stagione capolavoro.

Perugia-Zawiercie: il match che è valso la gloria

In Champions League quest’anno la Sir ha vinto dieci partite su dieci lasciando agli avversari solo sei set. Nelle due partite torinesi Perugia ha annullato le sue avversarie con un crescendo di intensità rara per la fase finale del massimo torneo continentale. A Lodz un anno fa gli umbri vinsero, ma dovettero lottare fino al tie-break per aver ragione dello Zawiercie. Domenica il braccio di ferro è durato un solo set. Perugia ha rischiato concedendo un set ball, ma ha trovato la chiave per chiudere il set e poi non si è più fermata. La forza del club si misura anche nella bacheca che oggi contiene 19 titoli conquistati a partire dal 2017. Le due Champions sono il maggiore vanto, ma le sette Supercoppa certificano una continuità che ha dell’impressionante.

Perugia, è valzer degli addii dopo la vittoria

Domenica è stata anche la festa degli addii. Lasciano la Sir giocatori di grande importanza come Wassim Ben Tara, opposto che è stato l’anima dell’attacco umbro. Salutano Yuki Ishikawa, dopo una stagione difficile, Donovan Dzavoronok e Roberto Russo. «Questo è lo sport - commenta Oleh Plotnytskyi - spero un giorno, non so quando, di poter giocare di nuovo con loro». Festeggia anche Massimo Colaci che a 41 anni chiude nel migliore dei modi la sua carriera: «Non so se questa sia la Perugia più bella mai vista. Quello che è certo è che abbiamo raggiunto un livello di gioco notevole. Sono felice per la coppa, vincerla è un’emozione incredibile. Poi guarderò al futuro». Farà il dt di una squadra che non si vuole fermare. 

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