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"Conegliano non molla: alla pari con le turche"

«Il nono scudetto è un’enormità, ma ora c’è la Final4 di Champions. Le nostre avversarie hanno budget più elevanti, noi la cultura»

Diego De PontiDiego De Ponti

Pubblicato il 24.04.2026, 06:00

4 min

Nove di questi scudetti o nuovi orizzonti? Pietro Maschio, co-presidente di Imoco Volley Conegliano, il giorno dopo la conquista del nono scudetto della società veneta guarda avanti. Presidente Maschio, che valore ha questo scudetto per la sua società? «Non è diverso dagli altri, ma ha un valore importante perché è l’epilogo della stagione e significa che abbiamo fatto del nostro meglio, ancora una volta. Poi guardo anch’io l’albo e vedo che abbiamo superato Bergamo. La trovo una cosa enorme, perché quando iniziammo ci sembrava lontanissima. Ora ci siamo arrivati e ci rimane Ravenna. Però penso che undici scudetti di fila siano una cosa difficile nella pallavolo moderna. Diciamo che puntiamo ad arrivare in doppia cifra».

Le parole di Pietro Maschio

Per voi questa è stata una stagione complicata, come avete reagito? «Direi che sono state anomale le stagioni precedenti, quelle in cui tutto è filato liscio, abbiamo espresso una pallavolo eccezionale e, a volte, siamo stati anche fortunati. Questa è stata un’annata molto più normale. Ci sono stati alti e bassi, in avvio non eravamo in forma, gli infortuni, il caso del trombo di Sarah Fahr al Mondiale che ci ha condizionato. Però da dicembre abbiamo trovato la continuità di lavoro che serviva per venirne fuori. È arrivata la Coppa Italia, ora lo scudetto e non è finita perché ci aspetta la Final Four di Champions a Istanbul». Sarà un’altra volta confronto con la Turchia. Cosa si aspetta? «Sottolineo che il confronto con la Turchia non c’è mai stato, nel senso che le squadre turche hanno avuto in passato grandi disponibilità di mezzi, poi le società italiane si sono avvicinate e ora le nostre avversarie sono tornate ad avare grandi disponibilità. E questo le ha permesso, e gli permette, di fare incetta di campionesse. Ma la cultura sportiva e la storia della pallavolo italiana è un valore aggiunto. Sono convinto che a Istanbul ce la giocheremo alla pari».

Il rinnovo di Monica De Gennaro

Voi avete scelto di anticipare i rinnovi con le grandi campionesse come Gabi e Haak per rispondere alle pressioni delle società turche? «La pallavolo è in evoluzione, consolidare il gruppo non rientrava nelle logiche diffuse, ma diventerà una necessità come già avviene in altri sport. Rinnovare per tempo ci ha permesso di dare tranquillità all’ambiente confermando la volontà di proseguire nella stessa direzione. Un messaggio rivolto non tanto alle ragazze, ma all’ambiente che ruota attorno a loro. Così abbiamo dato tranquillità, abbiamo evitato voci e fibrillazioni». Monica De Gennaro ha annunciato che proseguirà a giocare un altro anno. Cosa vuol dire per Imoco Volley avere una bandiera come lei? «Non è solo una bandiera, è una parte della società. Monica è parte di questo progetto sin dall’inizio. È una giocatrice di cui si tengono in conto le valutazioni perché sa essere molto attenta. Per questo ci farebbe piacere che il giorno in cui deciderà di fermarsi, spero il più in là possibile, voglia assumere un ruolo dirigenziale».

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