© FIORENZO GALBIATI

Trento padrona: Modena, è resa

Netta vittoria in casa per l’Itas: la concretezza dei trentini fa la differenza. Michieletto trascina, Davyskiba non basta agli emiliani 

Diego De Ponti Diego De Ponti

Pubblicato il 04.12.2025, 13:15

4 min

Novanta di queste gare. Ieri Trento e Modena hanno portato in campo tutta la loro storia e la voglia di continuare ad essere compagini di riferimento. Ieri, per la nona giornata d’andata, ha avuto la meglio l’Itas. In campo quattro campioni del mondo: Alessandro Michieletto e Riccardo Sbertoli per Trento, Simone Anzani e Luca Porro per Modena. Ne è scaturito un match sul filo delle opposte caratteristiche. Da una parte un’Itas molto concreta che sfodera il miglior Michieletto per dare sostanza al suo gioco. Dall’altra parte una squadra volitiva, che è cresciuta nel corso delle precedenti giornate, ma che inizia il trittico con le big pagando un po’ nei momenti di svolta dei set, quando Trento ingrana la marcia e cambia passo. Ancora una volta sorprende la capacità di Trento di reagire e costruire attorno a Michieletto, in assenza di Daniele Lavia, un gruppo compatto. Lo spagnolo Ramon tiene il campo bene, l’opposto Faure fa il resto con percentuali in attacco con il 67%. E poi l’impatto del centrale Bartha che fa la differenza con 7 punti e l’80% di efficienza Eppure l’inizio è equilibrato (5-5), con i martelli di entrambe le squadre subito in palla, poi due muri dei trentini su Davyskiba (di Flavio e poi di Faure) offrono il primo spunto (8-6), che dura però poco, perché successivamente è lo stesso schiacciatore emiliano a invertire la tendenza con due ace fila (8-10), dopo un errore a rete di Ramon. Serve un acuto di Faure (servizio vincente e break point da seconda linea) per riportare i campioni d’Italia in linea di galleggiamento. E quando conta davvero (20-17) Trento viene fuori e se ne va. Nel secondo set Modena prova a restare in partita, ma i suoi tentativi di andare via vengono stoppati dai muri di Bartha. L’equilibrio regge fino al 18-18. Ed è a questo punta che, come nel primo set, Trento trova il binario giusto per accelerare sfruttando anche gli errori al servizio dei modenesi. Il colpo è duro e la ripartenza degli emiliani lo mette in evidenza. I colpi di Michieletto lasciano un segno profondo, però Modena cerca di restare viva con il solito Davyskiba. Ma ci pensa Ramon a lanciare Trento . Modena incassa una lezione: per confrontarsi con i piani alti di questa Superlega ci vuole di più. Verona è entrata nel salotto buono, Modena per essere nuovamente capitale deve fare ancora un passo avanti. 

Il tabellino del match

TRENTINO-MODENA 3-0 (25-21, 25-20, 25-21) ITAS Ramon 6, Flavio 4, Faure 14, Michieletto 16, Bartha 7, Sbertoli, Laurenzano (L); N.e. Bristot, Pesaresi, Gabi Garcia, Giani, Sandu, Acquarone e Torwie. All. Marcelo Mendez.

VALSA GROUP Davyskiba 15, Anzani, Buchegger 10, Porro 3, Sanguinetti 6, Tizi-Oualou 2, Perry (L); Mati 3, Ikhbary 2, Giraudo, Federici (L), Bento 3. N.e. Massari e Tauletta. All. Alberto Giuliani.

ARBITRI Zavater di Roma e Canessa di Bari.

NOTE 3.304 spettatori, Durata Set: 25’, 26’, 25’; tot. 1h e 16’

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