© FIORENZO GALBIATI

Monviso, si può fare di più

La Wash4Green vince il primo set, poi lascia strada a Chieri che si conferma più solida e cinica. Pinerolesi penultime in classifica

Enrico CapelloEnrico Capello

Pubblicato il 24.11.2025, 13:19

4 min

Vincere in una domenica meno scintillante del solito, con qualche alto e basso, è cosa da squadre top, di quelle che sanno andare oltre i propri limiti contingenti, cavando il massimo da situazioni insidiose. La Reale Mutua Fenera Chieri che ieri ha messo sotto 3-1 la Wash4Green Monviso nel derby del PalaFenera è stata cinica, solida e lucida nel non farsi condizionare da “cattivi pensieri” dopo aver gettato alle ortiche il primo set, trovando una reazione pronta anche se non sempre ordinata. E in certe giornate che partono male e possono finire peggio, il riuscire a strappare tre punti fondamentali per rafforzare il quarto posto con Novara (sono 7 le lunghezze di vantaggio su Busto sesto) significa avere importanti qualità caratteriali. Solita caterva di punti per l’ungherese, top-scorer e MVP, Nemeth, che ha messo a terra di tutto, anche le alzate non sempre alte e veloci; tanta sostanza in banda per Kunzler e al centro per Cekulaev e Gray, mattatrice nel quarto set. Fase a muro dominante per Chieri, con le centrali ospiti Dodson e Sylves spentesi presto. Il Monviso ha, invece, illuso. Andare avanti 0-1, dopo un recupero pazzesco, e ritrovarsi senza un punto fa male.

L’infortunio di Davyskiba

La squadra di Marchiaro non ha saputo concretizzare l’inerzia positiva e dare continuità: le gialloblù tirano fuori il meglio di sé nell’emergenza, mentre si perdono quando sono loro a poter condurre l’incontro. L’infortunio di Davyskiba nel terzo set (violenta pallonata all’occhio con vista offuscata) ha limitato le rotazioni e tolto peso offensivo al Monviso, deficitario nel ruolo di opposto: male Siftar, scelta a sorpresa come titolare pur essendo una banda, incostante Malual. Unica nota positiva nella Wash4Green l’indomabile D’Odorico: se tutti avessero la sua ferocia oggi forse il Monviso non sarebbe in fondo alla classifica.

Le parole di Negro e Marchiaro

La cronaca. Il derby regala il meglio di sé nel primo set strappato dal Monviso ai vantaggi (24-26) dopo aver recuperato dal 14-8 e 20-16 e aver annullato un set-point. Le pinerolesi spingono al servizio e con il muro/difesa tolgono al Chieri fluidità. I punti di Davyskiba, Dodson confezionano la remuntada. Nel secondo set il Chieri si rigenera e assume uno spirito operaio con un duro, ma redditizio, lavoro in ricezione e muro. Le collinari sono sempre avanti ma hanno il fiato sul collo delle ospiti (21-18): a chiudere i conti è Nemeth (25-19). Il match esaurisce le emozioni a inizio terzo set. Sul 2-5, il time-out di Negro rimette ordine alle sue ragazze che recuperano e poi volano verso il 25-17 con la Whas4Green azzoppata dalla perdita di Davyskiba. «Non abbiamo brillato – spiega Negro - ma già in allenamento in settimana era stato così. Il primo set l’abbiamo regalato. Negli altri siamo rimasti sul pezzo: i punteggi sono netti. Tre punti pesanti perché il valore di Monviso non è quello della classifica». Sereno Marchiaro: «Per portare via punti da qui serviva una prova più completa. Anche il primo set non è stato bello dal lato tecnico. L’uscita di Davyskiba ci ha disorientato. Con la coperta corta è stata dura. Abbiamo preso dei break sulle singole rotazioni. Non abbiamo mollato e ciò è confortante».

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