© FIORENZO GALBIATI

"Polonia? Niente paura, non ci sono squadre imbattibili”

Il centrale Russo e la sfida che vale un posto in finale: domani all’Italia servirà un’altra prova di grande sostanza

Diego De PontiDiego De Ponti

Pubblicato il 26.09.2025, 06:00

5 min

INVIATO A MANILA - Russo e Balaso, la missione di essere preziosi senza essere sotto i riflettori. Insomma un lavoro da mediani, ma va fatto senza tanti clamori. Eppure contro la Polonia serviranno eccome. Servirà un libero votato al sacrificio e alla sofferenza, servirà un centrale capace di dare ordine e sostanza al reparto. Come è stato per Roberto Russo contro il Belgio, con una prova da 11 punti, al rientro dopo sette mesi difficili a causa di un’ernia del disco che lo ha tenuto fermo fino a poche settimane fa. Poi il lavoro con lo staff azzurro e un ritorno da lode nel muro che ha annullato il Belgio. «Sono contento del match con i belgi - spiega il centrale - mi è piaciuto l’atteggiamento di tutti e adesso entriamo nella fase più bella di questo torneo. Ci siamo meritati di essere in semifinale e non vediamo l’ora di ritornare a giocare. Mi sono impegnato al massimo per esserci e ora viene il bello. L’importante è la prova di squadra e io cerco sempre di dare il massimo ai compagni. L’importante è esserci e contribuire». 

Le parole di Russo

Adesso c’è la Polonia ed è una partita che dà grandi stimoli a tutti gli azzurri. «Ho visto la partita dei quarti con la Turchia a tratti, anche se il risultato era scontato. Sapevo che era la Polonia la squadra da affrontare. Ogni partita poi ha una sua storia. Dobbiamo studiarli, ma dobbiamo comunque fare la nostra pallavolo. Non ci sono squadre impossibili da battere. Non dobbiamo avere paura di affrontare la Polonia. Ci abbiamo giocato tante volte. A volte è andata bene, a volte meno. Ma li conosciamo bene. Sicuramente la battuta permette loro di avere un muro difesa molto forte. Sono una squadra fisica alta. Sono molto composti. Ho avuto Nikola Grbic come allenatore a Perugia, quindi so come fa a lavorare il muro. Dovremmo essere bravi a riuscire a tenere Simone più vicino alla rete possibile». 

"Devo prendermi le responsabilità: parla Balaso

Meno impegnato con il Belgio Fabio Balaso. Ma è stata una breve pausa. Per il libero azzurro la sfida con la Polonia sarà una giornata di super lavoro: «I punti di forza della Polonia credo siano la battuta e l’attacco. Quindi dobbiamo cercare di limitarli sotto quel punto di vista lì. Dobbiamo cercare di essere bravi in ricezione. Quando tireranno dobbiamo cercare di tenere. Quando la mettono in campo dobbiamo metterla più vicino a rete possibile. Per agevolare il nostro alzatore e permettergli di ricostruire un gioco efficace. E per dare una mano ai compagni devo prendermi più responsabilità possibile».

L'intensità del Mondiale e la pericolosità di Leon

Resta un Mondiale che ha sparigliato le carte e lasciato come certezze solo le due squadre più forti che però si troveranno in semifinale: «È un Mondiale bello intenso. Veniamo da un’estate molto lunga e impegnativa tra partite, viaggi, ritorni a casa. Adesso siamo via quasi da un mese. Prima in Giappone poi siamo venuti qua nelle Filippine. È un Mondiale che è sorprendente perché comunque ci sono state le sorprese dal lato nostro, del girone, ma anche dall’altra parte». Alla fine però si torna alla sfida delle sfide e gli uomini da marcare stretto sono sempre gli stessi: «Leon su tutti. Quando va in battuta lui, bisogna cercare di fare il cambio palla il prima possibile. Ma ce ne sono tanti altri della Polonia. Se non riusciamo a cambiare subito ci sarà da soffrire quello sicuramente e noi dovremmo essere ancora più bravi nel cambiare subito in quelle situazioni. La battuta di Leon è la più insidiosa. I polacchi fanno molto affidamento sul suo servizio, non solo perché garantisce una quantità di ace importante, ma anche perché cerca di tenere la palla più staccata possibile da rete quindi anche con il loro muro difesa viene molto agevolata. Nessuno batte flottante, quindi sono tutti molto pericolosi. Questa è una cosa che ci costringerà a lavorate e soffrire tanto per ripartire». Ancora buoni ascolti per gli azzurri in tv. La gara Italia-Belgio trasmessa su Rai 2 e andata in onda alle ore 9.30 in Italia, è stata vista da 600mila spettatori con uno share del 13.8%. Il picco è stato superiore a 1milione e 400mila utenti.  

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