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Italia, buon esordio. Michieletto carica: "Però adesso cresciamo"

Brivido nel 2º set, poi la reazione. Il ct De Giorgi: "Contava rompere il ghiaccio, molto bene l’approccio"

Diego De PontiDiego De Ponti

Pubblicato il 15.09.2025, 06:30

4 min

TORINO - Ghiaccio rotto, tre punti in carniere e un Bottolo convincente. Con questi ingredienti, ben amalgamati, l’Italia di ct Fefè De Giorgi inizia il suo cammino nel Mondiale, che si disputa a Manila nelle Filippine. L’Italia ha fatto il suo esordio superando l’Algeria con il punteggio di 3-0 (25-13, 25-22, 25-17). Azzurri un passo avanti, per qualità tecnica, ai loro avversari. Eppure gli algerini nel secondo set hanno dato filo da torcere a Giannelli e compagni. «In queste competizioni è importante rompere il ghiaccio perché il periodo di preparazione è stato lungo e noi non vedevamo l’ora di scendere in campo - ha spiegato De Giorgi - Chiaramente l’avversario dal punto di vista tecnico non era pericolosissimo, ma come si è visto dipende dall’approccio che porti in campo, noi abbiamo concesso qualcosa e loro sono stati lì fino alla fine del secondo set».

"Non è sempre facile"

Il tecnico pugliese ha dato fiducia a Mattia Bottolo, reduce da una bella stagione con Civitanova, per sostituire Daniele Lavia, lo schiacciatore di Trento vittima di un brutto infortunio che lo ha costretto a rinunciare alla rassegna iridata. Mattia è andato in doppia cifra con 13 punti, due in meno di Alessandro Michieletto e due in più di Yuri Romanò. Segno che la distribuzione funziona e Simone Giannnelli ha disposizione più opzioni. «Questa partita è stata importante per trovare qualche palla e il tempo giusto con il palleggiatore - spiega lo schiacciatore - Loro non avevano niente da perdere e nel primo set hanno dato tutto, nel secondo ancora tanta aggressività e noi abbiamo dovuto alzare il livello del gioco per riprenderli. Non sempre è semplice, quando non sei proprio perfetto, trovare la scintilla che ti fa svoltare i set e la partita». Nel primo set gli azzurri, pur non forzando mai troppo la mano, hanno sempre controllato la situazione riuscendo a gestire un buon margine di vantaggio che ha prodotto il 25-13 conclusivo. Nel parziale 3 gli ace per l’Italia e 2 i muri con Romanò che ha totalizzato 5 punti e l’80% in attacco; meglio di lui in termini di punti Mattia Bottolo con 6 punti e il 57%.

Secondo set col brivido

Secondo set con maggiore equilibrio e nord africani in grado di tenere testa a Giannelli e compagni (13-13) riuscendo a portarsi anche sul +4 (17-13, 19-15) nella parte centrale del parziale. Sotto di 3 lunghezze (21-18) un buon turno al servizio di Giannelli e un parziale di 3-0 ha consentito all’Italia di riconquistare la parità sul 21-21. Nel finale però, ancora un buon turno al servizio, questa volta di Michieletto autore di 3 ace (8 punti totali nel parziale per lui), ha permesso all’Italia di chiudere 25-22 e portarsi sul 2-0 dopo qualche affanno di troppo. I tre ace di Michieletto e il turno al servizio di Giannelli li confermano punti di forza della squadra, giocatori che si prende le responsabilità nei momenti delicati e portano ad un livello d’intensità superiore la squadra. «Era importante partire bene - spiega Michieletto - ora mettiamo la testa ai prossimi match che saranno molto impegnativi. Una o due palloni possono fare la differenza e dobbiamo essere pronti».

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