
Italvolley, ritorno al futuro
TORINO - Oltre il Mondiale progettando l’Europeo 2026, ma con lo sguardo proiettato verso Los Angeles 2028. La Federazione non deve mettere pressione al gruppo, ma ha anche il compito di programma il grande balzo verso il 2028. Le azzurre sono campionesse olimpiche in carica e saranno chiamate a difendere un titolo storico per un gruppo di valenza storica. Confermarsi sul palcoscenico olimpico di Los Angels 2028 sarebbe l’apoteosi per il gruppo, per il ct Julio Velasco e per la Federazione. Tuttavia prima di arrivare in California, tra tre anni, andrà affrontato un lungo percorso e andrà fatto dosando gli impegni, mirando a far salire la qualità delle presenze in campo delle nostre big. L’ossatura della squadra si fonda sul manipolo di giocatrici che stanno insieme dal 2018. Un tempo lunghissimo che, se approderanno al 2028, le renderà partecipi di un ciclo tra i più longevi. Prima però ci sarà l’Europeo 2026, il Mondiale a cadenza biennale nel 2027 e poi finalmente Los Angeles 2028. Il ciclo lungo garantisce che, nel tempo, siano stati affinate le intese.
Velasco 2028
C’è l’impegno di Julio Velasco per arrivare al 2028. A spingerlo in questa direzione la voglia di difendere il titolo e il fortissimo rapporto che si è creato con un gruppo che il tecnico argentino definisce “fantastico”. Un punto imprescindibile resta la presenza, come vice, Massimo Barbolini, tecnico di grande capacità da sempre legato a Velasco. A maggior ragione vista l’uscita dallo staff di Lorenzo Bernardi. Ma si deve garantire l’integrità fisica di tutte le ragazze. Si tratta di giocatrici che giocano almeno sessanta partite a stagione. Un ritmo che usura il fisico e stanca la mente. Tra i nodi decisivi per la solidità, e la sicurezza, del gioco delle azzurre c’è il ruolo di libero ricoperto da Monica De Gennaro. La giocatrice di Conegliano ha oggi 38 anni, ma è anche il miglior libero del mondo. Monica ha dichiarato, nei mesi scorsi, di voler chiudere la sua esperienza in Nazionale ora. Se confermasse il suo proposito lo staff tecnico dovrebbe individuare una sostituta.
Orro dimensione mondiale
In Italia le giocatrici che ricoprono questo ruolo non mancano, ma non si può chiedere a nessuna giocatrice di essere oggi al livello di Moki. Alle Olimpiadi il ct portò Ilaria Spirito, il libero di Chieri, e quest’anno ha ridato fiducia ad Eleonora Fersino, che la prossima stagione vestirà la maglia del Vero Volley Milano accanto a Paola Egonu. La scommessa della Federazione potrebbe essere quella di immaginare un percorso che permetta al libero di Conegliano di trovare, in questi tre anni, gli spazi e i tempi di recupero di cui ha bisogno. Alessia Orro, Mvp del torneo iridato, ha raggiunto una dimensione mondiale. La prossima stagione sarà a Istanbul, versante Fenerbahce, e questa esperienza la farà crescere ancora. In prospettiva la Federazione ha già la certezza di avere a disposizione un’altra giocatrice di talento assoluto.
Il talento di Eze
Si tratta di Chidera Eze, 22 anni, già in orbita Conegliano. Un talento di notevoli potenzialità che la scorsa stagione ha assaporato il clima della Serie A1 con Talmassons e quest’anno vestirà la maglia di Bergamo. Al centro abbiamo molte certezze. L’esperienza della capitana Anna Danesi e l’esplosività di Sarah Fahr. Alle loro spalle crescono nuove leve. Potrebbe essere rilevante il recupero di Marina Lubian, campionessa olimpica, che a Conegliano ha vissuto una stagione tribolata per problemi fisici a ginocchio e spalla e per questo ha detto no alla convocazione. I maggiori pensieri per il tecnico argentino sono legati al ruolo da schiacciatrice. Qui la squadra paga la costante penuria di bande.C’è Myriam Sylla che però ha bisogno di rifiatare come ha dimostrato la finale di Bangkok. Il ct azzurro ha dovuto rinunciare un’altra volta ad Alice Degradi per infortunio, ma ha trovato sulla sua strada la sorpresa Stella Nervini che si è subito adattata al ruolo di titolare.
Dubbio Pietrini
I dubbi riguardano Elena Pietrini che da anni deve imporsi, ma non riesce mai nell’impresa. Eppure era considerata il miglior talento italiano degli ultimi anni. Ha rifiutato la convocazione e senza una stagione di notevole spessore difficilmente potrà riaprire i giochi. Molte attese ci sono per Alice Nardo, 22 anni, che può diventare una valida alternativa per dare profondità alle opzioni azzurre. L’altro nome sui taccuini federali è quello di Anna Piovesan, 21 anni, giocatrice di San Giovanni in Marignano che è stata promossa in A1. Delle giovani schiacciatrici è la più completa. E la prossima stagione si confronterà con il livello della massima serie. La Federazione dovrà immaginare anche un percorso che dia respiro al sestetto storico. Facile prevedere che la Volley Nations League verrà affrontata con una squadra sperimentale. Difficile invece pensare ad un disimpegno all’Europeo del prossimo anno. Il torneo qualifica per le Olimpiadi. Inevitabile affrontarlo con la massima attenzione. Insomma il tempo degli straordinari per questo gruppo straordinario è ancora finito.
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