
Perugia ora è Champions
Una vittoria che sa di liberazione. Dopo lo Slam di un anno fa a cui però ha fatto seguito questa stagione lunga e complicata, la Sir Sicoma Monini Perugia conquista finalmente la sua prima Champions League maschile. Un trionfo che arriva al termine di una finale tirata, lottata, vissuta fino all’ultimo pallone del tie break contro un avversario, l'Aluron CMC Warta Zawiercie, non molla mai. Il quinto set è l’emblema della serata: non poteva che chiudersi con tensione, pathos e cuore. Ma alla fine è festa grande per la squadra di Angelo Lorenzetti, che centra il bersaglio grosso e scrive la storia del club umbro. L’Aluron di Winiarski ha provato a rimettere tutto in discussione nel terzo e quarto set, con l’ingresso di Kyle Ensing che ha dato nuova linfa all’attacco polacco. La lotta punto a punto è stata intensa, con Russell e lo stesso Ensing protagonisti nel tentativo di forzare il tie-break. Ma nel quinto set la Sir ha retto il colpo e alla fine ha alzato al cielo il trofeo più ambito della pallavolo europea.
Doppietta italiana
Una coppa che vale più di tanti altri trofei già messi in bacheca dal club che patron Sirci ha visto crescere nei decenni. Anni di investimenti, di campioni, di piccoli passi, gioie e dolori. Ad iniziare dalla finale del 2017 a Roma persa contro il mostro sacro Zenit Kazan, poi un'altra attraversata nel deserto durata otto anni, fino a qui, fino all'Atlas Arena di Lodz che già aveva visto vincere un club italiano, Trento. Terra che ama il volley italiano quella polacco, e lo ha dimostrato ancora una volta. Perugia vince la 21ª Champions League italiana, centrando la 12ª doppietta maschile e femminile italiana (nelle donne oro all'Imoco) della storia del trofeo, la prima di Angelo Lorenzetti, dopo quattro finali perse, la prima lontana 22 anni (a Milano con Modena contro il Belgorod), un successo che ha visto il tecnico di Fano, ex bancario che un giorno lasciò la sicurezza del lavoro allo sportello per l'adrenalina e l'incertezza della panchina di volley, chiudere in lacrime; la 1ª di Simone Giannelli (miglior regista della Final4), bandiera di questa Sir, la 2ª di Colaci, libero intramontabile. Una partita con tanti protagonisti, ad iniziare da Ben Tara (miglior opposto della Final4) capace di 22 punti (3 ace), 53% in attacco, 20 di Ishikawa, 5 muri di Loser, 3 di Plotnytsky. Per l'Aluron non bastano i 25 punti di Russell, la squadra di Zawiercie e un Perry eletto migior libero della finale.
ZAWIERCIE–PERUGIA 2-3
(22-25, 22-25, 25-20, 25-22, 10-15)
ALURON CMC WARTA (Pol): Kwolek 12, Russel 25, Perry (L), Zniszczol 7, Markiewicz, Tavares Rodrigues 2, Bieniek 12, Butryn 9, Ensing 9, Laba. All. Winiarski
SIR SICOMA MONINI Ben Tara 22, Colaci (L), Giannelli 3, Herrera Jaime 1, Ishikawa 20, Loser 11, Plotnytskyi 18, Semeniuk, Solé 5. Non entrati Candellaro, Cianciotta, Piccinelli, Usowicz, Zoppellari. All. Lorenzetti
ARBITRI Ivanov, Fernandez Fuentes
FINALE 3° posto: Jastrzębski Węgiel-Halkbank Ankara 3-1 (25-22, 26-24, 20-25, 25-18)
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