© FIORENZO GALBIATI

Conegliano senza limiti

L’Imoco vince gara 3 della finale contro Milano e conquista l’8º scudetto eguagliando Bergamo

Luca Muzzioli Luca Muzzioli

Pubblicato il 23.04.2025, 13:00

4 min

La Prosecco Doc Imoco Conegliano resta saldamente ancorata al trono di Regina d’Italia della pallavolo. Le Pantere si laureano campionesse per l’ottava volta nella loro giovane, ma già leggendaria storia, chiudendo la serie scudetto con un perentorio 3-0 su Milano e mettendo in bacheca il settimo titolo consecutivo. Un traguardo straordinario, celebrato nella cornice del PalaVerde con il nono sold out della stagione e, soprattutto, nel giorno delle 500 presenze in maglia gialloblù di Monica De Gennaro, che conquista anche l’ottavo scudetto personale, diventando la giocatrice in attività più titolata della Serie A1

Realtà solida e diversi piani sopra le avversarie 

Festa doveva essere e festa è stata (7° scudetto di Joanna Wolosz e di coach Santarelli) con la Numia Vero Volley Milano che ha accusato l'ennesimo 0-3 contro le venete, il sesto su 8 sfide nell'annata. Una vittoria che ha chiuso la stagione italiana per club con autorità: appena un set perso in tutta la serie, zero sconfitte negli otto confronti stagionali e ora resta "solo" la Champions League. Milano, nella gara secca della semifinale europea in quel di Istanbul, proverà a ribaltare l’inerzia. L'impressione però è che questà Prosecco Doc sia una realtà solida e, al momento, diversi piani sopra le avversarie. Gabi MVP , 59% in attacco, 16 punti, Haak, 22 punti, 43% in attacco, questi i numeri del successo veneto, oltre, soprattutto, a regalare appena 12 punti alle avversarie che di contro invece hanno regalato quasi un set alle padrone di casa, lanciatissime e di certo non bisognose di regali. Chiude con 18 punti Egonu (43% in attacco) e 10 Cazaute, titolare al posto di Sylla, entrata solo per alcuni frangenti. Troppo il gap, come testimonia l'intera gara 3 che da subito vede l’Imoco prendere il primo vantaggio sull’11-8. Il punto curioso arriva sul 14-10, quando un bagher di De Gennaro trova impreparata la difesa avversaria. Milano si rifà sotto con Egonu e Daalderop, ma nel finale il colpo mancato di Sylla e l’errore di Egonu valgono il 25-22 per Conegliano. Haak (9) e Gabi (6) trascinano le venete. 

Conegliano sale a otto scudetti

Nel secondo set Conegliano scava il solco con l’ace di Fahr e il muro di Haak su Daalderop. Milano, in campo con Sylla per l’olandese, continua a sbagliare nei momenti chiave: l’alzata imprecisa di Orro, gli errori in battuta e un contrattacco solido dell’Imoco portano al 25-20. Ancora Haak devastante con 8 punti nel set.  Nel terzo set Milano prova a reagire con Egonu (6-7), ma il pareggio 11-11 anticipa la fuga definitiva dell’Imoco: Gabi mura Egonu per il 17-15, un errore di Paola da posto uno vale il 19-17. Gabi piazza anche l’ace del 21-17, Fahr ristabilisce il margine dopo un errore, mentre Sylla sbaglia ancora e Danesi prova a contenere. Il muro finale di Wolosz su Cazaute fissa il 25-21 che chiude partita e campionato. Conegliano sale così a otto scudetti, eguagliando il palmarés del Volley Bergamo, dominatore della scena tra il 1996 e il 2011. Il prossimo capitolo è già scritto: sarà ancora Conegliano-Milano, ma stavolta per la semifinale di Champions League. La sfida continua, ma l’Italia ha ancora una regina. 

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