Nazionale, Velasco chiede una pausa mediatica
Su giornali e siti è stato lanciato il suo nome per la guida delle azzurre. Il tecnico argentino risponde: «Nessuno mi ha contattto. Voglio lavorare con serietà a Busto Arsizio»
TORINO - Julio Velasco chiede un momento di pausa. I risultati deludenti della Nazionale femminile hanno spinto tutti (addetti ai lavori, media, dirigenti federali) a chiedersi cosa fare. Lo scenario che è emerso come più probabile è quello che vede il tecnico argentino farsi carico della squadra azzurra, per lottare per un posto alle Olimpiadi e poi per giocarsele. Giornali e siti hanno rilanciato questa idea e i tanti rumors che attorno a questa idea sono sorti. Julio Velasco ha reagito con una nota che chiarisce la sua posizione attuale: «Mi sono trovato su tutti i giornali e su tutti i siti internet, leggendomi come nuovo allenatore della nazionale italiana femminile. Peccato che nessuno mi abbia mai contattato, nemmeno telefonicamente, per propormi questo incarico. Questa situazione mi mette in difficoltà anche nel lavoro che sto svolgendo attualmente e mette in difficoltà anche la società UYBA Volley Busto Arsizio che sta programmando con serietà il suo percorso sportivo».
Lo scenario
Gli ha fatto eco il presidente federale Giuseppe Manfredi che ha dichiarato: «Quello di Velasco è uno dei sei nomi a cui stiamo pensando». È chiaro l’intento del presidente di sedare il turbinio mediatico che il nome di Velasco ha generato. È altrettanto comprensibile, e più che legittima, la posizione di Velasco che chiede di poter lavorare senza interferenze sul progetto Busto, dove ha raccolto la sfida di far crescere un gruppo di giovani atlete. Ma è la stessa sfida che Velasco ha intrapreso a Busto Arsizio a renderlo appetibile per la conduzione nel 2024 della Nazionale, un gruppo che esce male da questa estate, con molte ferite da curare e con l’esigenza di inserire giovani in organico. C’è un altro aspetto che va oltre la scelta del tecnico e con cui dovrà fare i conti tutto il movimento della pallavolo italiana. Un movimento che sta raggiungendo una centralità mediatica mai avuta prima. Avere più spazi, arrivare a proporre partite sui canali tv generalisti comporta sicuramente più visibilità. Però comporta attenzioni e pressioni per tutti (giocatrici, allenatori, dirigenti) mai conosciute prima.
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