
Olimpiadi, Cagnotto pronta per Rio: «Ho un buon presentimento»
La tuffatrice azzurra in partenza per il Brasile: «Spero di chiudere in bellezza»
ROMA - «Spero di chiudere in bellezza». Così Tania Cagnotto, la tuffatrice azzurra più medagliata di tutti i tempi, prima di partire questa sera per Rio per la sua quinta e ultima Olimpiade. Giunta all'aeroporto di Fiumicino da Verona con l'amica e compagna della nazionale, Francesca Dallapé, e con il padre Giorgio Cagnotto, l'azzurra, prima di lasciare il Leonardo da Vinci per ritornarci poi in serata per volare a Rio con il volo di linea dell'Alitalia, ha parlato del suo stato d'animo alla vigilia dei Giochi.
«Ho un buon presentimento. Penso - ha aggiunto - che, al di là di come andrà, Rio non sarà così brutta e deludente com'è stata quattro anni fa a Londra (tanto dal trampolino singolo che nel sincronizzato in coppia con la Dallapé, la Cagnotto si classificò quarta per un soffio). Per me quella in Brasile sarà anche l'ultima Olimpiade insieme con Francesca, ma non dobbiamo rattristarci per questo. Anzi, al contrario. Dobbiamo - ha detto ancora - riuscire a goderci appieno questi momenti che poi sicuramente ci mancheranno».
IN OTTIMA FORMA - Dello stesso parere, anche Francesca Dallapé. «Gli anni dopo Londra sono stati bellissimi fino ad oggi. Ora abbiamo la possibilità di fare una buona gara. Ci siamo allenate tutto l'anno; siamo in ottima forma e ci sentiamo tranquille. Ci presentiamo a Rio dopo aver fatto delle belle gare: è arrivato anche un altro oro europeo. Certo - ha concluso -, l'Olimpiade è sempre una gara un po' particolare e, come dice Tania, ci vuole anche quel pizzico di fortuna che non abbiamo purtroppo avuto a Londra».
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