Auto, provare a ripartire
Isolati nelle proprie case e circondati da una drammatica realtà, guardare al futuro pensando anche alla mobilità, settore-motore del nostro vivere, non è sbagliato: è un primo passo e una distrazione
Se guardare al futuro può sembrare un'impresa utopica, sia chiaro che non lo è. In difficoltà, circondati da una situazione drammatica e inaspettata, guardare al futuro diventa come non mai un dovere. Nonostante forze più grandi di noi ci abbiano costretti a giocare in difesa, non significa che sarà sempre così.
E incassata l’interminabile serie di colpi, è già arrivato il tempo di alzare la testa, guardare avanti e ripartire. Ecco perché abbiamo voluto offrire ai lettori, costretti a casa in questi giorni delicati di clausura forzata, un’opportunità in più per passare il tempo, distrarsi e magari riprendere in mano quel progetto di cambiare macchina accantonato, rinviato, se non congelato dagli eventi delle ultime settimane.
Immaginiamo l’obiezione di qualcuno: ma che senso ha parlarne ora con la produzione fermata da molti costruttori e le concessionarie chiuse? La risposta è semplice. Intanto, prima o poi questa sciagura si allontanerà dal nostro Paese e allora da qualche parte si dovrà pure ripartire.
E dove se non dalla mobilità, uno dei motori - in tutti i sensi - del nostro vivere? Così con la pagina di lancio di oggi apriamo una finestra informativa che da domani e per un lungo periodo vi terrà compagnia esaminando la situazione, i modelli di punta, l’usato, i chilometri zero e i noleggi, senza dimenticare l’elettrificazione in atto, di ogni singolo brand operante sul mercato italiano. Cominciamo per andare oltre il Covid-19 e pensare al futuro.
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