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Ripartenza Rossa, dirige Hamilton

Lewis a Barcellona pregusta le novità, agisce e parla da leader

Beatrice FrangioneBeatrice Frangione

Pubblicato il 12.06.2026, 13:15

4 min

Dopo la tempesta arriva sempre il sereno? Forse. Nonostante pochi giorni fa il sole spendesse nel Principato di Monaco, parecchi "tuoni", che si sono sentiti nel post gara, hanno fatto più rumore dei fatti raccontati dalla pista stessa. Sono stati Lewis Hamilton e Charles Leclerc, infatti, ad aprire uno squarcio sul lavoro che il Cavallino sta portando avanti dietro le quinte, tra sviluppi tecnici, scelte divergenti e la ricerca di una direzione comune. Le dichiarazioni del sette volte campione del mondo raccontano di una Ferrari che sta cambiando pelle. Il pilota britannico, durante il consueto incontro con i media del giovedì, ha spiegato come il percorso di crescita della squadra non possa essere ricondotto a un singolo elemento: «Con una vettura di Formula 1 è tutto molto complesso, non c'è una sola cosa che cambia tutto, è una combinazione di molte cose». Un concetto che sintetizza perfettamente il momento della Scuderia, chiamata a recuperare terreno su una concorrenza che a Monaco ha evidenziato un gap ancora importante.

Parole da leader

L’impianto frenante è uno dei temi più discussi degli ultimi giorni, con Lewis che ha confermato che lui e Leclerc hanno seguito strade differenti dopo i test effettuati a inizio stagione. «Sia io che Charles abbiamo testato l'opzione con cui sto correndo e lui alla fine non l'ha voluta. Ha scelto una strada tutta sua e ora ha cambiato idea». Parole che hanno trovato immediata conferma nelle dichiarazioni del monegasco, pronto a riallinearsi alla soluzione utilizzata dal compagno di squadra. «Differenziare le due monoposto è stata una scelta presa come team», ha spiegato, ammettendo però che gli ultimi appuntamenti sono stati più complicati del previsto. Da qui la decisione di tornare sui propri passi: «Stiamo andando nella direzione di Lewis. Cosa mi serve? Una frenata costante e omogenea».

Il banco di prova

Barcellona rappresenta un banco di prova fondamentale da diversi punti di vista. Non sarà solo utile a verificare il nuovo pacchetto frenante, ma anche per valutare gli aggiornamenti che Ferrari porta sulla SF-26. «Ci sono elementi della vettura che avevo chiesto e la squadra ha ascoltato», ha spiegato Hamilton, evidenziando il rapporto costruito con Frederic Vasseur e una struttura che considera sempre più allineata ai suoi obiettivi. Non manca una sua riflessione sull'identità del Cavallino: «La Ferrari dovrebbe essere l'innovatrice». Una rivendicazione dell’arrivo di soluzioni tecniche che, a suo dire, stanno già attirando l'attenzione degli avversari. Un messaggio che guarda al presente ma soprattutto al futuro. Il presente, però, si chiama Montmelò. Leclerc vuole archiviare in fretta la delusione di Monaco, mentre Hamilton vede nei progressi degli ultimi mesi la base da cui costruire una Rossa vincente. La sensazione è che il fine settimana spagnolo possa rappresentare molto più di una semplice tappa di campionato: sarà il primo vero esame per capire se le parole ascoltate nel Principato potranno trasformarsi in prestazioni concrete in pista.

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