
Ferrari mastica amaro nel sandwich Toyota
L’entusiasmo dei quasi centomila di Imola, acceso anche dalla hyperpole di Antonio Giovinazzi e il via alla corsa dato da un sorridente e carico Kimi Antonelli, sfuma dopo un terzo della 6 Ore che ha aperto il Mondiale Endurance dominato la scorsa stagione della Ferrari. A conquistare la 100ª gara del WEC è la rivoluzionata (anche con la livrea rossa...) Toyota TR010, che ricomincia da dove aveva chiuso il 2025 (vittoria in Bahrain, dove però Maranello festeggiò la tripletta iridata) e un cammino in questi anni travolgente (50 successi nelle 100 gare del campionato). E lo fa grazie a una macchina subito ottima sul passo, anche se la 499P conferma più velocità assoluta, e una strategia perfetta. Dopo due ore infatti il team giapponese sfrutta una virtual safety car per un triplice pit-stop che trasforma l’uno-due Ferrari un una doppietta che diventa un doppio podio quando Antonio Giovinazzi riesce almeno a superare il vecchio marpione Kobayashi, messo nelle condizioni di fare da tappo (non gli cambiano le gomme rimandandolo in pista davanti) in un circuito, quello intitolato a Enzo e Dino Ferrari, troppo stretto tortuoso per le Hypercar con le GT3 in mezzo a rendere tutto ancora più complicato. Da notare però che le Toyota riescono sempre a sfruttare meglio i doppiaggi.
Trionfa lo svizzero Sebastian Buemi
Alla fine trionfa lo svizzero Sebastian Buemi (anche lui ex F1) che sulla Toyota #8 divide il volante col neozelandese Brendon Hartley e il giapponese Ryo Hirakawa con 11 secondi sulla Ferrari #51 iridata del pugliese, Pier Guidi e Calado. Mentre la Ferrari #51 di Fuoco-Nielsen-Molina è sesta per una penalità (drive through) per un sorpasso in regime di bandiere gialle) e la #83 (quella gialla di AF Corse) è solo 10ª con un brutto stint di Robert Kubica. «Hanno un grande lavoro, complimenti alla Toyota - le parole a caldo di Giovinazzi via radio -. Buona anche la nostra e sono punti importanti per il campionato. Guardiamo avanti». Alle 6 Ore di Spa in programma il 9 maggio che porterà alla 24 Ore di Le Mans (13-14 giugno). La gara che vale una stagione nella quale la Ferrari (che non ha ancora toccato la 499P e ha quindi 4 gettoni di sviluppo) punterà al poker consecutivo.
E le altre Case?
E le altre Case? Bene l’Alpine, ai piedi del podio con Milesi-Habsburg-Da Costa. Quinta e settima la Bwm (che3 vince in volata tra le GT3 con Harper, Thompson e McIntosh). Male Cadillac (14ª) e Peugeot (13ª e 16ª), la coreana Genesis (base Hyundai) al debutto porta le due auto al traguardo. Sulla Nordschleife del Nurburgring, dove sabato s’è vissuta la tragedia del 66enne Juha Miettinen, nella gara-2 preparatoria alla 24 Ore del 16-17 maggio (tra Miami e Canada), un problema tecnico rallenta il Max Verstappen show (un sorpasso anche all’entrata della pit-lane) con una Mercerdes GT3. Da primo a 38°, lasciando via libera all’Audi R8 di Christopher Haase.
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