Alegria Macarena: Ferrari, si balla!
In Cina a ritmo di… macarena. L’ormai celebre ala posteriore che ruota di 270 gradi, ribattezzata così dal team principal Fred Vasseur dopo l’esordio nei test del Bahrain ("Perché la forma ricorda la danza che termina con le mani che si alzano"), avrebbe dovuto fare la sua comparsa soltanto nel prossimo GP proprio di Sakhir del 12 aprile invece è arrivata già a Shanghai, per aiutare la Ferrari nella sua prima necessità nel confronto con la Mercedes che è reduce dalla doppietta in Australia. "Mi sembra che il gap sia soprattutto sui rettilinei: quando le Mercedes aprono l’ala mobile compiono un passo enorme" ha spiegato Lewis Hamilton, che per primo aveva testato la novità aerodinamica, capace di garantire un miglioramento della velocità di punta piuttosto evidente (quasi una decina di km/h) grazie alla minore resistenza all’avanzamento. Un miglioramento che viene messo alla prova dal rettilineo lungo 1,2 chilometri di Shanghai, che conduce verso la staccata di Curva numero 14 del circuito.
Gli aggiornamenti Ferrari e l’entusiasmo di Hamilton
La novità legata all’ala posteriore si unisce a un sistema di partenza che in Australia ha fatto scattare le SF-26 come proiettili e sono simboli di una vivacità progettuale che lascia ben sperare per il prosieguo del campionato appena iniziato. E l’entusiasmo di Hamilton lo dimostra, dato che il 2025 senza podi domenicali – con un solo squillo proprio in Cina, con il successo nella Sprint – gli aveva tolto il buon umore. "Sono contento di guidare queste vetture, le ritengo più piacevoli rispetto a quelle con l’effetto suolo – ha proseguito parlando della nuova era della F1 – ma sarebbe stato comunque un passo avanti rispetto al ‘25 poiché avrei contribuito allo sviluppo. Sono davvero grato al team per il lavoro svolto, è fantastico vedere che la squadra sta lottando, stiamo andando oltre il limite anche in fabbrica per riuscire a portare aggiornamenti". Come la Macarena, come lo stesso Lewis ha sottolineato: "È un aggiornamento che sarebbe dovuto arrivare più avanti. Sarà interessante vedere il ritmo di sviluppo di tutti. Vogliamo recuperare nei confronti della Mercedes, in qualifica in Australia erano avanti di otto decimi sul giro secco, in gara con aria pulita il vantaggio era di quattro decimi, un margine consistente".
Polemiche sul sistema di partenza Ferrari e gestione dell’energia in F1
Dove la Ferrari ha mostrato di essere davanti a tutti è stato con il sistema di partenza, favorito dalle dimensioni inferiori della turbina. E proprio tale vantaggio ha generato polemiche alla vigilia del GP cinese, visto che più di una scuderia concorrente avrebbe chiesto una revisione della regola (dopo che una prima modifica è arrivata con il “preavviso” di cinque secondi concesso alle vetture per richiamare il turbo al via), ma senza la maggioranza non sono possibili modifiche. La situazione è particolare, poiché nel giro di ricognizione, per scaldare gomme e freni, i piloti devono compiere forti accelerazioni e frenate, giungendo però in griglia con la batteria scarica. Di fronte a tale situazione, George Russell ha punzecchiato: "Servirebbe la maggioranza dei team favorevoli, al momento non c’è, potete probabilmente immaginare quale squadra sia contraria. La Fia voleva facilitarci la vita e rimuovere questo limite di ricarica della batteria, ma come spesso accade, alcune persone hanno visioni egoistiche e vogliono fare ciò che è meglio per loro". "Penso che per noi sia più facile portare la vettura in una buona finestra di utilizzo per avere lo spunto ideale al via" ha riassunto Charles Leclerc. "Ma credo che in pochi weekend tutti capiranno come risolvere questa situazione". Proprio il monegasco ha dato vita a un duello avvincente – per quanto condizionato dalla gestione dell’energia – con Russell a inizio gara in Australia. "È stato molto divertente, ma credo che presto capiremo un po’ tutti come ottimizzare la gestione della batteria e a quel punto i sorpassi potrebbero rivelarsi complicati. E forse quanto visto in Australia ci mancherà" ha detto, rivolgendosi a chi ha manifestato scarso entusiasmo per duelli “artefatti”. "Con queste automobili serve anticipare le situazioni più che in passato – ha concluso Charles – prima sorpassavi correndo qualche rischio in più in frenata. Ora, se penso di staccare al limite, devo considerare cosa accadrà nel rettilineo successivo, perché se utilizzo l’energia, rischio di pagarne il prezzo subito dopo".
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