Ferrari, Leclerc si promuove e Hamilton vuole dimenticare  

La Rossa chiude un 2025 difficilissimo, con una macchina mai all’altezza: "Tutto sul 2026, giusto così”. Lewis difende lo stop anticipato dello sviluppo e parla di "progressi lenti”
 

Beatrice Frangione  Beatrice Frangione

Pubblicato il 05.12.2025, 06:00

3 min

Ancora uno. Manca un solo gradino alla Ferrari per raggiungere la fine della sua faticosa salita compiuta in un 2025 fatto più di bassi che di acuti. Abu Dhabi rappresenta il fine settimana della chiusura di un anno difficile, inaugurato dalle dichiarazioni di Lewis Hamilton e Charles Leclerc. Il sette volte campione ha parlato apertamente della stagione vissuta in rosso, riconoscendo come a Maranello si stia muovendo qualcosa, anche se «ci sono stati alcuni cambiamenti, progressi lenti» e rivelando di aver appoggiato la scelta di fermare lo sviluppo aerodinamico della SF-25: «Ero uno di quelli che spingevano Fred. Non possiamo rimanere indietro rispetto agli altri in termini di sviluppo della nuova auto… l’ho sostenuto al 100%».Una strategia inevitabile, che però ha reso la seconda metà di stagione più complessa del previsto.  
Leclerc, invece, vive lo stesso scenario da un’altra prospettiva. L’inverno aveva acceso speranze di un vero salto di qualità, ma la SF-25 si è rivelata più fragile del previsto, costringendo la Scuderia a concentrare tutto sul 2026. A Lusail, una delle gare più difficili, il monegasco non ha nascosto la delusione: «Abbiamo delle idee su cosa avremmo potuto provare. Che siano la soluzione, però, è un’altra storia… non abbiamo raggiunto il livello di performance a cui avremmo dovuto essere».

Tutti sul 2026

Entrambi i piloti guardano ad Abu Dhabi come a un passaggio simbolico. Hamilton, che non rimpiangerà «niente di queste vetture», pensa già al futuro, un futuro che inizia «per davvero già dalla prossima settimana. Abbiamo già lavorato dietro le quinte sul 2026», conclude.  
Dal canto suo, Leclerc punta a chiudere la stagione con dignità: «Per questo weekend mi aspetto che torneremo nella posizione in cui dovremmo essere, probabilmente terza forza» dice, mentre sul fronte personale, il monegasco resta soddisfatto del proprio rendimento senza però ignorare gli evidenti limiti della macchina: «Le prestazioni non sono dove dovrebbero essere». E così anche Lewis: «Dobbiamo analizzare dove siamo stati, cosa è andato bene e cosa no».  
La stagione si chiude così, con due piloti uniti dallo stesso obiettivo: ripartire. Ripartire dalla speranza che ci saranno momenti migliori, che torneranno i sorrisi, che i buoni propositi trovino concretezza. Un finale di resistenza, più che di festa, ma dal quale la Ferrari vuole costruire il suo vero nuovo inizio.
 

Abbonati per continuare a leggere

Scegli l’abbonamento che fa per te e sblocca un mondo di contenuti esclusivi,
navighi senza interruzioni e scopri il piacere della lettura.

  • Basic

    € 19 Prezzo standardRisparmi il 53%

    9,00al mese
  • 5 contenuti al mese
  • Più scelto

    Plus

    € 29 Prezzo standardRisparmi il 34%

    19,00al mese
  • 10 contenuti plus al mese
  • Nessuna pubblicità
  • Best value

    Pro

    € 49 Prezzo standardRisparmi il 20%

    39,00al mese
  • Contenuti illimitati
  • Supporto prioritario