Bezzecchi è il vero anti-Marquez  

Aprilia e Ktm: crescono le rivali della Casa di Noale
 

Giorgio PasiniGiorgio Pasini

Pubblicato il 20.07.2025, 22:47

4 min

Nel box nero l’umore ha tinte forti. Un t-shirt con la scritta “Ci vuole un fisico Bezz... stiale” aspetta i riccioli del nuovo Marco di Romagna che fa sognare l’Italmoto, un applauso fragoroso guidato da Massimo Rivola accoglie Jorge Martin, settimo al rientro e con la passione riesplosa. E nell’altro box, quello satellite Trackhouse, si festeggia la top5 di Raul Fernandez. Numeri, classifica e sorrisi dicono che l’Aprilia è tornata al ruolo di anti-Ducati, mentre Bezzecchi assume quello di anti-Marquez. Il terzo podio domenicale stagionale, lottando sempre più a lungo e da vicino col Marc in versione Imperatore sono il modo migliore di andare in vacanza, anche perché proiettano Marco al quarto posto nel Mondiale scavalcando Fabio Di Giannantonio (che ha preso il suo posto nel Team VR46) e col podio finale non più chimera. Pecco Bagnaia (in difficoltà) dista 57 punti e negli ultimi sei weekend Bez (facendone meno solo di Marquez) gliene ha rosicchiati 25. Mancandone nove e con la crescita del binomio di Noale... 

Ducati più vicina

«Sono contento - racconta il romagnolo autore di un grande spunto al via -. Ero curioso di scoprire il limite del... rischiometro e sono partito a cannone. Sono riuscito ad andare al comando e anche quando mi ha passato Marc, avevo ancora un po’ di margine. Ovviamente avrei voluto batterlo, ma lui ne aveva un po’ di più. Va bene così, perché ci arriveremo». Anche il Bez vede la Ducati sempre più vicina. «Stiamo facendo veramente un bel lavoro. La svolta è arrivata con gli aggiornamenti dal test di Aragon, ma anche cercando di spingere molto, aggredendo. Anch’io ho lavorato duro per cercare di migliorare la mia guida ed essere sempre più preciso nei commenti coi tecnici. E mi sto divertendo. Ringrazio tutti».

Fiducia di Martin

Sentimenti condivisi da Martin, che grazie al compagno di squadra ha ritrovato una RS-GP molto diversa da quella che l’ha fatto solo cadere e infortunarsi, con la voglia di andarsene. «Prima della gara mi sono messo a piangere per lo stress accumulato in questi mesi - svela lo spagnolo -. Questo weekend mi ha unito all’Aprilia, ora mi sento a casa. Credono in me e vedo che il progetto è competitivo. Giovedì c’era tensione, venerdì c’era ancora un po’, sabato la svolta. È come in una coppia, i momenti negativi possono aiutarci a migliorare. Ora iniziano le vacanze, ma io non vedo l’ora di iniziare a organizzare gli allenamenti».

Crescita Ktm

E dietro l’Aprilia cresce anche la Ktm, che dopo il doppio podio della Sprint ritrova i gradini della felicità anche nella gara lunga. Non succedeva dall’anno scorso in Thailandia. E così tutte le cinque Case sono riuscite a conquistare almeno un podio in questa stagione. Merito di Pedro Acosta, che dopo il 2° posto della Sprint è autore di una gran difesa su Bagnaia. «Questo risultato ha un buon sapore, dobbiamo essere felici dopo il brutto inizio di stagione». Sorride pure Enea Bastianini, caduto mentre era quarto in rimonta. «Sono più contento di così piuttosto che finire la gara 15°. Ci ho provato e in questo weekend ci sono stati segnali incoraggianti. La moto ha funzionato bene e il potenziale c’era». E la conferma della Ktm che nel 2026 ci saranno 4 moto renderà tutto ancora più facile.

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