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Bagnaia è di nuovo la 1ª guida Ducati

Niente secondo pilota: lo spagnolo punta a tornare al Mugello a fine mese, ma i rischi sono da valutare

Mirco MelloniMirco Melloni

Pubblicato il 13.05.2026, 13:30

4 min

Come nella domenica di Le Mans, anche nel fine settimana in arrivo, a Barcellona, l’unica Ducati rossa in griglia sarà quella di Pecco Bagnaia. Il quale ha ritrovato velocità e ritmo, frenando come nei giorni migliori almeno fino alla scivolata, avvenuta quando era in 2ª posizione. Al Montmelo, il torinese non avrà un compagno di box, dato che Borgo Panigale ha ufficializzato la scelta – consentita dal regolamento almeno per un GP, se questo si corre nel weekend immediatamente successivo a un infortunio – di non schierare la 2ª moto dopo la doppia operazione subita domenica da Marc Marquez a Madrid. Dove il campione del Mondo ha anticipato l’intervento già previsto alla spalla destra – con la rimozione di due viti e un frammento osseo che toccavano il nervo radiale, con inevitabili fastidi alla guida della Desmosedici GP – che si è unito all’operazione necessaria al quinto metatarso del piede destro, fratturato sabato scorso a Le Mans, nella Sprint.

Pronto Pirro al posto di Marquez

Marc salterà l’appuntamento di casa – da stabilire invece la presenza di un altro eroe catalano come Maverick Vinales, in recupero dall’intervento alla spalla di sei settimane fa – con il sogno di rientrare al Mugello a fine mese, anche se in merito il punto interrogativo è enorme poiché i rischi sarebbero da ponderare di fronte a un Mondiale ormai fuori portata. In caso di ulteriore assenza, nel GP d’Italia la Ducati schiererebbe il tester Michele Pirro, poiché Nicolò Bulega sarà impegnato in Superbike (il 30-31 maggio si correrà ad Aragon). A quel punto, Marquez cercherebbe di recuperare per l’Ungheria, nel primo weekend di giugno. La situazione fisica di Marquez è, ormai dall’infortunio di sette mesi fa a Mandalika, al centro dell’attenzione in casa Ducati. Dopo il titolo vinto nel 2025 da Marc, la priorità è stata il suo rinnovo, ben sapendo che si tratta di un pilota di 33 anni e con valutazioni legate al futuro che sono differenti rispetto agli altri top rider. Anche per questo il contratto che verrà annunciato non appena i costruttori e MotoGP Sports Entertainment troveranno l’accordo per il quinquennio 2027-31 non sarà un biennale “blindato”, poiché ci sarà una clausola legata al ritiro. A svelarlo è stata Marca, secondo cui tale accordo prevede anche il ruolo di ambassador del marchio per il futuro.

Le parole di Dall'Igna

Prima, però, in Ducati si pensa al presente e al riscatto da cercare a Barcellona, dove gli ultimi tre GP sono stati vinti da Bagnaia e Alex Marquez, i quali cercheranno di opporsi allo strapotere Aprilia riemerso a Le Mans. «I nostri avversari si sono dimostrati più forti che mai: a loro vanno le nostre congratulazioni» ha riconosciuto il d.g. ducatista Gigi Dall’Igna nel resoconto del GP. «Le Mans si è rivelata una situazione completamente ribaltata rispetto alle nostre aspettative. I primi segnali di questo weekend “maledetto” sono apparsi durante la Sprint con la spaventosa caduta di Marc e hanno preso forma definitiva con la scivolata di Pecco nella gara principale. Non avremmo potuto chiedere di più a Pecco: ha dato tutto quello che aveva. Marc non era al 100% e ora sappiamo tutti il motivo! La notizia dell’intervento alla spalla di Marc mette ancora più in risalto il suo travolgente talento considerando le sue prestazioni finora».

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