
Pecco, crisi infinita. E Bez sdogana Marc
Uno gode per una sconfitta che è una quasi vittoria e sdogana l’odio per il nemico del suo migliore amico. L’altro finisce a terra in tutti i sensi, con una caduta (quand’è nelle retrovie) che lo fa precipitare ancora di più nella depressione e per la prima volta nel silenzio stampa. E il corollario è che Marco Bezzecchi, nel confermare il ruolo di vero anti-Marquez come l’Aprilia quello di anti-Ducati, si prepara a togliere anche l’ultimo baluardo di soddisfazione a Pecco Bagnaia, il terzo posto nel Mondiale (-8 con 6 GP da disputare e un trend imbarazzante a sfavore del torinese). "Non so davvero cosa vuoi che ti dica: sono caduto", le parole di Pecco al canale ufficiale MotoGP, negandosi ai giornalisti italiani, finanche a Sky, per chiudersi nel box in una riunione fiume coi tecnici Ducati. A partire da Gigi Dall’Igna, che non si tira indietro e manda messaggi forti a Bagnaia. "La situazione è sicuramente delicata. Pecco dice di aver perso la pazienza? Normale provare emozioni di questo tipo. Anche io ho perso la pazienza, anche i tifosi di Pecco. Quando si entra in una spirale negativa tutto peggiora ed è difficile invertire la tendenza, dobbiamo riuscire a farlo". Oggi ci sarà un test fondamentale, ma per il direttore generale Ducati non è questione solo di moto, sottolineando che ci sono cinque Ducati nelle prime sei. Manca solo quella di Bagnaia.
Bezzecchi leader
"Sarà sicuramente una giornata importante. Avremo la possibilità di provare un po’ di cose, ma non credo che in un giorno Pecco riuscirà a tirare fuori il coniglio dal cilindro". L’esempio è quello di Bezzecchi, che lasciando la Ducati per l’Aprilia e trovandosi con una moto scorbutica e soprattutto solo nel svilupparla per i continui ko di Jorge Martin, ha lavorato in silenzio e positivo. E ora è un leader, un vincente. E con una personalità che gli fa prendere le distanze da chi fischia Marquez. "In passato ho espresso i miei pareri ma ero più immaturo, ora abbiamo un bel rapporto - afferma il romagnolo, al sesto podio nelle ultime 10 gare -. Non siamo migliori amici, ma ci rispettiamo e facciamo delle belle gare. È chiaro che in questo momento è il più forte, ma io sono contento perché ho dato tutto. E mi sono emozionato sul podio, è stato impagabile vedere il pubblico così contento anche se non ho vinto. E più che pensare al terzo posto nel Mondiale dobbiamo continuare a lavorare e spingere per cercare di battere Marc". E se nella festa dell’Academy VR46 manca Pecco, ci entra di nuovo prepotentemente un altro torinese da tempo in difficoltà: Celestino Vietti, che un anno dopo, sempre a Misano, ritrova il successo. L’ottavo in Moto2, eguagliando gli amici Morbidelli e Bagnaia. "Abbiamo lavorato moltissimo nelle ultime gare per ridurre il divario, ora è il momento di trovare la costanza".
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