
MotoGp, Redding: «Moto 2017 più difficili»
L'inglese della Pramac spiega che il divieto di utilizzare ali aerodinamiche rende molto più instabili i piloti
ROMA - Sono state vietate perché considerate pericolose, ma secondo Scott Redding non sarà semplice per i piloti MotoGp abituarsi a correre senza le ali aerodinamiche sulle moto. Una novità introdotta nel 2015 dalla Ducati, seguita a ruota dagli altri team, che aiutava a distribuire meglio il carico aerodinamico. Dopo il veto della Commissione tecnica, nei primi test effettuati a Valencia molti riders hanno notato che le moto sono diventate più instabili e questo, secondo Scott Redding, imporrà più attenzione da parte dei piloti.
ADATTAMENTO «Durante i test ho lottato costantemente per evitare impennate - ha spiegato il pilota Pramac ad Autosport - Abbiamo cercato di usare la stessa potenza della Ducati ufficiale, ma la moto si impennava, quindi stiamo cercando di adattare la moto. Con le ali potevamo essere un po’ “pigri”, ma ora è qualcosa a cui dobbiamo fare molta attenzione. Dovremo trovare un compromesso, che probabilmente ci farà perdere qualcosa in altri settori».
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