
Pecco torna, Marc pure: Ducati, visione Mondiale
Alla vigilia si erano tolti dai pronostici. Pecco per il successo, Marc per il podio. Si sono smentiti. E hanno permesso alla Ducati di vincere ai punti il primo round ceco contro l’Aprilia, portandosi ad appena 10 lunghezze nel campionato Costruttori e avvicinando Bezzecchi con Fabio Di Gianantonio (-36), deluso per il podio mancato ma sempre il miglior pilota di Borgo Panigale. La pista old style di Brno però rilancia il team ufficiale, che scala sempre più le graduatorie, ancor prima quelle psicologiche e di prospettiva. Segno di una GP26 in crescita, ma non solo. Bagnaia infatti non conquistava una Sprint da 238 giorni, quasi un anno (Malesia 2025). «In mezzo c’è stato l’inverno, una moto nuova. E stiamo lavorando tanto e bene. So di non essere ancora al 100%, devo ancora pensare molto mentre guido, ma ci stiamo arrivando». Agli sgoccioli dell’avventura rossa, condita da due titoli mondiali. Destinazione Aprilia. Marquez dopo il trionfo nella Sprint sul circuito amico (sinistrorso) di Balaton, trova il podio in una pista destrorsa. «È molto più importante della vittoria in Ungheria». Il distacco dalla vetta resta ampio, ma diminuisce: -65 lo spagnolo, -69 il torinese.
Il pensiero di Pecco e Marc
Entrambi dicono di non pensare al Mondiale, ma l’impressione è che i giochi non siano affatto chiusi. «Non è il mio obiettivo in questo momento, io devo costruire il mio futuro. Se non miglioro non mi restano molti altri anni, quindi ho bisogno di essere paziente» sostiene Marc pensando al braccio destro martoriato. «I passi avanti che stiamo facendo nelle ultime gare sono evidenti, quindi dobbiamo continuare a crederci e continuare a lavorare in questa direzione» è più diretto Pecco, che zitto zitto è l’unico pilota quest’anno sempre a punti nelle Sprint. L’opposto del Bagnaia che nel 2024 ha perso il terzo titolo consecutivo proprio al sabato. «Si cresce e impara» sorride il torinese, che però avverte: «Lascerei da parte confronti col Pecco del passato. Avevo bisogno di ricostruire la velocità e piano piano lo stiamo facendo. Non è un percorso facile, perché purtroppo non sono a mio agio al 100% con la mia moto, ma questo successo vale tanto. È stata una vittoria testa. E quando sei in difficoltà impari ad apprezzare meglio i risultati». In realtà a Brno è sembrato di vedere il vecchio Bagnaia, perfetto dal primo all’ultimo metro. Gran spunto al via e fuga sfruttando le gomme soft, poi gestione e copertura su Ogura. «I primi giri hanno deciso tutto, sono molto contento. Con la media sarebbe stata dura, non avevo il passo di Ogura. Per non farmi prendere ho dovuto cambiare mappa motore e smettere di usare il freno posteriore». Un computer, il campione che ha portato in cima al mondo la Ducati. Gigi Dall’Igna lo riconosce: «Gara fantastica - sentenzia il direttore generale -. Ero preoccupato dalla scelta delle gomme, ma Pecco è stato strepitoso. E con Marc un risultato perfetto».
Delusione Diggia
Per questo Marquez, reduce dall’ennesimo intervento al braccio destro per una vite fuori posto che premeva sul nervo radiale. L’ennesimo taglio a muscoli già compromessi. Eppure, pur non potendo spingere (dopo due cadute venerdì la stessa Ducati l’ha invitato a non rischiare) è arrivato un podio dalla seconda fila. «Mi aspettavo una Sprint difficile, sono contento del risultato, ma non ho ancora tutto sotto controllo - sintetizza lo spagnolo che dopo il 100° successo ha ancora in mente il 10° titolo mondiale -. Non valeva la pena rischiare troppo per pochi punti in più. Ho cercato di stare calmo e conservare le energie tutto il weekend, l’unico modo per sopravvivere. Se non miglioro e posso spingere dal primo giro delle prime libere all’ultimo del GP non posso pensare di vincere». Senza ricadute dopo la pausa estiva per i medici sarà al top. Il più deluso in Casa Ducati e Diggia. Il romano, quarto al traguardo e miglior pilota della Rossa in classifica (3°) voleva di più davanti al boss Valentino Rossi. «Ho sbagliato scelta delle gomme, me ne prendo la responsabilità - dice il romano di VR46 -. Ho perso un’occasione, perché il passo in aria pulita c’era. Il Mondiale? Al momento cerco solo di ottenere quante più vittorie e podi che posso». A partire da oggi.
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