Marquez spalanca il Mondiale

Lo spagnolo doma per l’ottava volta, la terza consecutiva, il Motorland e si porta al secondo posto nel campionato a 19 punti  da Martin (5°), battendo e scavalcando di 5 lunghezze Bezzecchi (3°)

Mathias CantariniMathias Cantarini

Pubblicato il 31.08.2026, 06:15

5 min

Marc Marquez conserva il fattore campo e accorcia, Marco Bezzecchi a Misano è chiamato alla risposta. Lo spagnolo l’aveva annunciato a inizio weekend («andrò in modalità attacco») e così è stato. Il nove volte campione del mondo dopo aver conquistato il successo nella Sprint ha completato il lavoro prendendosi il successo anche nel Gran Premio d’Aragona e scavalcando Bezzecchi - unico a batterlo nel weekend seppur solo in qualifica - in classifica, arrivando a 19 punti dall’Aprilia RS-GP di Jorge Martin solo quinto ma ancora leader di campionato. «Il Mondiale lo vincerà chi avrà più testa da qui a fine stagione - ha commentato Gigi Dall’Igna dopo la bandiera a scacchi -. La storia insegna che non basta vincere 11 GP (facendo riferimento al titolo 2024 perso da Pecco Bagnaia, caduto ieri a metà gara, ndr), bisogna essere costanti e evitare gli zeri».

MotoGP Aragon, Marc Marquez batte Bezzecchi e Acosta

Se negli ultimi anni la pista di Aragon si era rivelata un fortino Ducati, quest’anno a fare la differenza è stato solo il campione del mondo in carica, con la KTM di Pedro Acosta e l’Aprilia di Bezzecchi sul podio. Dopo aver provato la stessa manovra del sabato, Marc in poche curve si è visto superare dalla coppia delle Aprilia, costringendolo a una gara diversa dalla Sprint. «Ho lasciato attivo l’abbassatore, facendo da curva 2 a curva 5 con la moto schiacciata e lì ho perso diverse posizioni». Il ducatista si è però presto sbarazzato di Martin nel cambio di direzione tra curva 14 e 15 e pochi giri più tardi, sfruttando un’indecisione di Bezzecchi nella stessa curva ha dato vita a una drag race ad alta adrenalina nel quale si è poi inserito anche Acosta. «In quel momento, a più di 300 all’ora così vicino ad un’altra moto, non pensi a niente - ha raccontato Marc -. Le due moto si avvicinavano da sole, credo a causa dell’aerodinamica, volevo spostarmi a destra ma non ci riuscivo. Voi vi siete divertiti a vederlo, io no». Con il successo di ieri Marquez è salito a 8 vittorie ad Aragon (7 in MotoGP e 1 in Moto2). «Le prime vittorie te le godi di più, quando cominci a vincere non ci fai quasi nemmeno caso. Ora mi chiedo sempre se questa vittoria possa essere l’ultima e voglio godermi questi momenti con tutti i miei tifosi».

Bezzecchi terzo ad Aragon: podio prezioso per il Mondiale MotoGP

Dopo esser stato sorpassato da Marc e Pedro in pochi metri, Bezzecchi si è accodato alla coppia spagnola gestendo al meglio il vantaggio su Alex Marquez e conquistando un prezioso podio in ottica campionato. «È stato un weekend positivo - ha esordito Bez dopo la gara -. Sono arrivato ad Aragon col morale sotto i piedi, qui lo scorso anno sono partito ultimo e non sono stato veloce, quest’anno invece ci è mancato qualcosa nelle gare ma non avrei mai pensato di potermela giocare così». Anche il pilota Aprilia ha confermato quanto accaduto nella “gara d’accelerazione” con Marc: «Non ho avuto lo slancio che avrei voluto e con l’effetto dell’aerodinamica continuavamo ad avvicinarci. Ho dovuto mollare perché ero troppo interno, è un peccato perché ho lasciato tanto spazio a Pedro che ne ha approfittato». Questo è stato forse l’unico rammarico del weekend del pilota di Viserba. «Sarò sincero: penso che Acosta mi sarebbe comunque arrivato davanti, ma mi sarebbe piaciuto dargli più filo da torcere» confermando ancora una volta il suo spirito da battaglia, come quando dodici mesi fa, a Misano dopo il duello perso nel GP con Marquez disse: «Se non ci proviamo, cosa corriamo a fare?». Proprio a Misano, tra quindici giorni, Bezzecchi e Aprilia cercheranno riscatto: lo scorso anno Bez vinse la Sprint e chiuse alle spalle di Marc il GP. Oggi, dopo aver perso il secondo posto nel Mondiale (terzo a -24), la tappa di casa diventa il terreno perfetto per la rivincita.

Pedro Acosta e KTM, obiettivo prima vittoria in MotoGP

Sul podio a dividere la Ducati e la Aprilia, Acosta e la sua KTM ancora in cerca del primo successo in MotoGP. «Ci stiamo avvicinando ma non abbiamo ancora il potenziale per vincere». L’obiettivo del pilota di Murcia è quello di lasciare la Casa austriaca con una vittoria (che a KTM manca dalla Thailandia 2022): «Motegi, Mandalika e Sepang sono le piste dove mi trovo meglio, magari con la pioggia…».

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