
Bezzecchi e Aprilia alzano la voce
Il leone è scappato ed è tornato a ruggire. Nel primo Gran Premio stagionale, Marco Bezzecchi e Aprilia hanno reagito nel migliore dei modi a un sabato dal quale il romagnolo era uscito con tre cadute. Sono bastati pochi metri a Bezzecchi per manifestare la propria forza, una cavalcata solitaria, con il solo Raul Fernandez (Team Trackhouse-Aprilia) che ha resistito per metà gara al passo del romagnolo. L’ufficiale Aprilia a suon di giri record ha cancellato la caduta della Sprint conquistando il terzo successo consecutivo nei GP dopo quelli arrivati nel finale della passata stagione a Portimao e Valencia. "Era importante restare calmi e rifarsi dopo le cadute di sabato - ha spiegato Bezzecchi -. L’errore della Sprint è stato piccolo ma ha avuto una grande conseguenza".
Aprilia domina a Buriram: quattro RS-GP nelle prime cinque posizioni
L’inizio di stagione del classe 1998, è stato da grande protagonista: secondo posto nei test di Sepang, primo posto nei test di Buriram, pole e vittoria nel GP Thailandia. Oltre alla prova del Bez, Aprilia ha dato una dimostrazione di forza senza precedenti per la Casa di Noale, piazzando tutte e quattro le RS-GP nelle prime cinque posizioni. Solo un super Pedro Acosta ha tolto alla Casa Veneta uno storico poker, riuscito negli ultimi anni solo alla Ducati. "Aprilia ha fatto un bel lavoro durante l’inverno" ha ammesso il romagnolo, che però ritiene la pista di Buriram poco indicativa per valutare il vero potenziale della RS-GP e soprattutto quello delle Ducati, scivolate - in tutti i sensi - nelle retrovie. "Abbiamo corso solo una gara, il campionato è lungo. Per il momento bisogna guardare gara dopo gara, qui siamo stati bravi ma non dobbiamo sederci sugli allori. Sabato è bastato un niente per gettare via la gara. Dobbiamo sfruttare al meglio il lavoro fatto dai ragazzi a Noale per continuare così". A far sorridere Aprilia, anche le prestazioni di Jorge Martin, quarto alle spalle del compagno di marca Raul Fernandez (due ottimi terzi posti tra Sprint e GP). L’iridato MotoGP 2024, nonostante abbia saltato i test di Sepang è apparso fin da subito veloce a Buriram: "Sono veramente felice di aver portato a termine il weekend in maniera così solida - ha ammesso il madrileno -, con soli due giorni di test siamo riusciti ad essere costantemente in top 5. Fisicamente sono al 100% mentre il feeling con la moto al momento è al 95%. Il mio prossimo obiettivo è lottare per il podio".
Acosta leader del Mondiale, Ducati in difficoltà: cade la striscia di podi
Acosta, dopo il successo controverso nella Sprint ("sono più contento della seconda posizione del GP che della vittoria nella Sprint") ha lasciato contro ogni pronostico la Thailandia da leader del mondiale. I 32 punti conquistati tra Sprint e GP hanno portato il classe 2004 e KTM, che dodici mesi fa ha rischiò il fallimento, per la prima volta in cima alla classifica iridata. Quella del fenomeno murciano - prossimo compagno di squadra di Marquez in Ducati - è una gioia a metà per la casa austriaca che continua a faticare con tutti gli altri piloti (7° Binder, 12° Bastianini e 16° Viñales). In Thailandia non è però solo la KTM a faticare, cade infatti dopo 88 Gran Premi la striscia di podi consecutiva di Ducati. La Desmosedici è stata probabilmente la moto che più ha sofferto la carcassa scelta da Michelin a Buriram (la stessa utilizzata in Indonesia lo scorso anno). In maniera diversa, tutti i ducatisti hanno lamentato problemi. Fabio Di Giannantonio (sesto) e Pecco Bagnaia (nono) superato all’ultima curva da Franco Morbidelli, hanno parlato di pattinamento della gomma anche sul rettilineo, in quinta marcia. Peggio è andata ovviamente al campione del mondo che, dopo aver gestito l’usura nella prima metà di gara, a tre passaggi dal termine è stato costretto al ritiro dopo essere finito sul cordolo in Curva 4, il cerchio si è piegato facendo stallonare la gomma posteriore, destino analogo per il fratello Alex scivolato nella stessa curva un giro più tardi. "Ero calmo e guidavo in sicurezza, su quel cordolo sono saltato diverse volte nei test e nelle prove e non era mai successo nulla - ha spiegato Marquez –. Sarei finito sicuramente quarto ma ero in corsa per il secondo posto, invece ce ne andiamo senza punti". Anche Pecco, nonostante il risultato negativo, è restato ottimista per il proseguo del campionato: "Penso che per me fosse importante ripartire dopo il modo nel quale ho finito la scorsa stagione. Non sono così preoccupato per il mio risultato, chiaramente non era quello che volevo ma è un punto di partenza".
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