Rossi sceglie la Ducati e di restare in famiglia
Per chi è abituato a vincere e ha costruito la propria epopea sui successi, due stagioni senza trionfi rappresentano un'eternità. Anche per questo l'auspicio espresso da Valentino Rossi ieri a Roma - dove nella splendida Villa Miani è stata lanciata la stagione MotoGP del suo Pertamina Enduro VR46 Racing Team - è stato quello di un successo. Una richiesta arrivata direttamente a Fabio Di Giannantonio e Franco Morbidelli, confermati anche nel trattamento: "Diggia" avrà la Ducati GP26 come gli ufficiali (e Alex Marquez), Franky disporrà nuovamente della moto "datata" di 12 mesi. "Roma fa pensare ai gladiatori - ha detto il team owner - quindi immaginiamo i nostri piloti al Colosseo che lottano. Vogliamo fare meglio rispetto alla scorsa stagione, quando ci sono state cose positive, ma anche cose negative". Come lo zero alla casella successi delle due Ducati di Tavullia, le uniche due a non vincere. "Ci piacerebbe essere un po’ più costanti e poi sarebbe bello vincere: lo abbiamo fatto in passato con Marco Bezzecchi, vincere una gara MotoGP è il top. I podi sono belli (nel 2025 sono stati sei in gara e sette nelle Sprint, ndr), ma il gradino più alto è speciale". Vincere sarà utile anche per mantenere la sella dellasquadra, in un anno caratterizzato dal mercato. "Penso che da maggio ci sarà un bel fermento - ha proseguito Rossi -. Io so già quali saranno i nostri piloti 2027, ma non posso ancora svelarlo…".
"Ci fidiamo della Ducati"
Più immediato prevedere la moto 2027, visto che dopo il dialogo con l'Aprilia, sembra in dirittura il rinnovo con la Ducati: "Abbiamo parlato anche con altre Case, ma siamo contenti qui" ha confermato Alessio Salucci, direttore della squadra. "Ci fidiamo della Ducati" ha aggiunto Rossi, che si è intrattenuto a lungo con il direttore generale di Borgo Panigale, Gigi Dall'Igna. "Tutte le Case hanno già un occhio sul 2027 e sulla nuova era regolamentare, stanno già lavorando sulle moto nuove. Penso che in Ducati siano già abbastanza avanti con la moto del 2027" ha detto il nove volte iridato, quota raggiunta da Marc Marquez in un 2025 da dominatore. "Nel 2026 abbiamo moto simili allo scorso anno, ma ogni stagione ha la sua storia: nel 2025 c'è chi ha performato peggio del previsto, come Pecco Bagnaia e Jorge Martin, mi auguro che Di Giannantonio e Morbidelli possano compiere un ulteriore salto di qualità".
Sempre Black and light
Ad accompagnare i due piloti saranno i colori “black and light” delle livree disegnate da Aldo Drudi, con il giallo che resta predominante e il nero che sostituisce il bianco degli ultimi due anni. "Con il nero non sbagli, nero e giallo sono i colori della mia carriera" ha spiegato Rossi, la cui carriera in pista, ora tra le auto, vive una novità legata a ragioni “familiari”, con il ritorno al GT World Challenge, il campionato in cui iniziò nel 2022. "Negli ultimi due anni ho disputato il WEC ma ho deciso di cambiare, perché il GT World Challenge è in Europa e le gare sono più vicine. Con il WEC avrei dovuto fare viaggi intercontinentali e stare in giro tanti giorni, mentre a casa ci sono le due bimbe e la mia famiglia. Ho scelto assieme alla BMW, con cui ho firmato un’estensione triennale".
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