
Tutti i dubbi sulla Ferrari
L’analisi impietosa, la risposta immediata. La Ferrari cerca di reagire. E lo fa continuando sulla strada intrapresa fin dall’inizio della stagione. Sviluppando, portando novità. Dalla Barcellona trionfale all’Austria del flop, rilanciando a Silverstone, dove venerdì nel quarto weekend sprint della stagione secondo AutoRacer.it ci sarà una nuova versione dell’ala Macarena e un diffusore che riduce il drag, la resistenza all’avanzamento. Anche il sistema di scarico potrebbe essere rivisto. La Ferrari cerca velocità di punta su una pista in cui i curvoni veloci dovrebbero comunque esaltare la bontà telaistica della SF-26. Prerogativa che però non riesce a compensare la mancanza di cavalli non certo risolta con il primo aggiornamento ADUO portato in pista lo scorso weekend con scarsi risultati. Anche perché evidentemente non ancora “settato” a livello di software sulla gestione dell’energia. Il grande handicap della power unit rossa. Ma prima di entrare nell’analisi della doccia fretta austriaca, un quinto e ottavo posto arrivati dopo il trionfo spagnolo e tre gare consecutive al top di Lewis Hamilton, c’è un’altra questione destinata ad alzare le temperature del confronto tra Mercedes e Ferrari. Proprio la continua introduzione di novità sulla SF-26 ha scatenato un nuovo atto dell’ormai prolungata guerra politica e sui regolamenti tra Maranello e Brackley.
Wolff e la questione budget cap
«Gli unici che non stanno rallentando il ritmo degli aggiornamenti sono quelli della Ferrari. Sembrano non avere limiti in questo senso e per di più si aspettavano l’ADUO e sono arrivati con un nuovo motore. Ma per portare una nuova power unit devi avere iniziato lo sviluppo sei mesi fa…» l’accusa neppure tanto indiretta di Toto Wolff, che punta l’indice sulla questione budget cap. « Siamo sorpresi del fatto che la Ferrari riesca ad introdurre aggiornamenti così consistenti. A mio parere presto finiranno i soldi. Speriamo che verso la fine della stagione loro non potranno introdurre nuove parti, mentre noi potremo portare più novità. Questo suggerisce la logica». Da una parte Fia allertata, dall’altra tifosi rossi già perplessi dall’altalena enorme di risultati indotti al pessimismo. Anche perché in Casa Ferrari c’è stato un bagno di umiltà, con dichiarazioni di grande realismo da parte di tutti, compreso Lewis Hamilton, che solo pochi giorni prima esaltava il lavoro della squadra e teneva molto alto l’umore del team. Forse troppo, infatti Fred Vasseur ha ammesso che oltre al gap di prestazione, in Austria c’è stato un errore di strategia: aver fatto la gara sulle Mercedes e non sulle McLaren, i veri avversari battibili. Per quattro punti in più, poi. Non certo il podio.
Le parole di Hamilton
«Penso che l’Austria sia stata un ritorno alla realtà - le parole del giorno dopo di Hamilton agli inglesi del Times in vista della gara di casa -. La verità è che non sappiamo perché siamo stati così competitivi a Barcellona. Abbiamo ancora una buona macchina ma siamo indietro rispetto alla Mercedes in termini di ritmo. Questo non significa che non potremo accorciare il divario, ma quella singola vittoria non significa che li batteremo sempre. Dobbiamo semplicemente continuare a migliorare le prestazioni, specie a livello di potenza». Il vero problema, perché genera la classica coperta corta: il telaio funziona e c’è grip, ma i tecnici sono costretti a set-up estremi e i piloti a spingere tanto in curva per compensare il deficit in rettilineo (6 decimi in Austria!). Risultato: l’usura enorme delle gomme e l’impossibilità di tenere il passo. Un problema non risolvibile prima del prossimo step di motore previsto a Monza, anche se a Spielberg è emerso un problema enorme di gestione della componente elettrica, con fasi di ricarica che hanno portato a un gap anche di 30 km orari, come emerso dalla chiacchiericcio nel retropodio tra Russell e Antonelli. E pure Lando Norris, 7° davanti a Leclerc s’è definito «scioccato dal vedere la Ferrari in così grande difficoltà». Al punto da dire: «Mi dispiace per loro, dev’essere stata una gara veramente difficile». Avete presente il classico coltello girato nella piaga?
Abbonati per continuare a leggere
Scegli l’abbonamento che fa per te e sblocca un mondo di contenuti esclusivi,
navighi senza interruzioni e scopri il piacere della lettura.
Basic
€ 19 Prezzo standardRisparmi il 53%€ 9,00al mese- 5 contenuti al mese
Più scelto
Plus
€ 29 Prezzo standardRisparmi il 34%€ 19,00al mese- 10 contenuti plus al mese
- Nessuna pubblicità
Best value
Pro
€ 49 Prezzo standardRisparmi il 20%€ 39,00al mese- Contenuti illimitati
- Supporto prioritario
Sei già abbonato?
Unisciti alla Community
Accedi o registrati per dire la tua sui temi che più ti interessano e utilizzare al meglio i servizi di Tuttosport. Completa il tuo profilo per essere sempre aggiornato su notizie, eventi, offerte e tutto per vivere al meglio il mondo dello sport.
ACCEDI
oppure
o entra con DISQUS
