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 Kimi vuole chiudere il cerchio

Antonelli visita il Comitato olimpico di San Marino prima di volare in Canada per la fuga 

Giorgio PasiniGiorgio Pasini

Pubblicato il 14.05.2026, 13:15

4 min

Le Olimpiadi di Kimi Antonelli . E non solo perché dopo tre vittorie (consecutive e tutte dalla pole) e un secondo posto iniziale il teenager bolognese vuole disegnare in Canada, dove la prossima settimana riprenderà il Mondiale di Formula 1, un quinto cerchio della perfezione. E ampliare quindi il gap sugli inseguitori, a partire dal compagno di squadra George Russell, già staccato di 20 punti. Cosa che gli permetterebbe di fare un altro passo verso la vera chiusura del cerchio in una stagione da fenomeno nel Circus dei grandi: conquistare il titolo. Kimi infatti, fedele all’annuncio di voler restare concentrato e lavorare per alzare ancora l’asticella, in questa nuova pausa di campionato ha fatto un vero e proprio tour de force plurisciplinare, coronato ieri da una visita nella sede del Comitato Olimpico di San Marino, il piccolissimo stato dove risiede e dove è stato accolto dal president e Christian Forcellini. Segno di una passione a 360° per lo sport, praticato per altro come forma di allenamento. Antonelli nei giorni scorsi è stato visto pedalare in bici sulle strade intorno a Rimini e oltre alla palestra ha effettuato anche sedute di nuoto. Quindi ieri è volato a Brackley, la sede del team Mercedes nei pressi di Silverstone per lavorare al simulatore.

In Canada si riaccenderanno i motori

Come fatto per altro a casa con un volante identico a quello che utilizza sulla W17. Focus i nuovi settaggi per migliorare le partenze (il punto debole delle Frecce d’Argento e di Kimi in particolare), con una diversa regolazione e utilizzo della leva della frizione e un aggiornamento del software. Ma c’era anche da deliberare il set-up per il GP di Montreal, che prevede anche una Sprint sabato (quindi un solo turno di prove libere venerdì), su una Mercedes che avrà il primo vero pacchetto di aggiornamenti in risposta agli sviluppi portati a iosa da McLaren, Ferrari e Red Bull a Miami. Cosa che ha permesso ai rivali di avvicinarsi molto. Da Brackley trapelano voci su novità aerodinamiche che si concentrano sull’anteriore, tra ala e sospensione. Ma non solo. E con modifiche alla gestione della power unit. Sviluppi che al simulatore avrebbero dato un progresso di 3 decimi sul giro. Tanto, visto che per esempio la Ferrari continua a parlare di un gap di due da recuperare. Ne sapremo ovviamente qualcosa di più venerdì prossimo, quando in Canada si riaccenderanno i motori per il quinto atto del Mondiale sempre più vicino alle modifiche corpose: le nuove misurazioni a caldo del rapporto di compressione dal 1° giugno e l’ADUO (la possibilità di lavorare sulle power unit a chi è indietro) che dovrebbe scattare dopo Montreal. Quando Antonelli riceverà comunque un riconoscimento da campione: il Premio Bandini a Brisighella.

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