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Newey accusa: "Honda vibra, rischio piloti"

Il genio parla di rischi per le mani, Alonso frena, Stroll inquietante: «Come stare sulla sedia elettrica»

Beatrice FrangioneBeatrice Frangione

Pubblicato il 06.03.2026, 06:15

4 min

Frasi choc, smentite e molti dubbi. Il tradizionale fine settimana inaugurale della stagione a Melbourne arriva al termine di settimane complicate per l’Aston Martin. L’AMR26, la prima monoposto progettata sotto la supervisione di Adrian Newey, non ha convinto nei test prestagionali e, come se non bastasse, nuovi problemi tecnici rischiano di condizionare anche il fine settimana di gara. Le aspettative attorno alla verdona erano altissime. Tuttavia, i test a Barcellona e in Bahrain hanno raccontato di una monoposto non competitiva e con l’unità motrice fornita da Honda che sembra lontana dagli standard dei migliori propulsori della griglia.

Newey: "Le vibrazioni partono dal motore"

A preoccupare maggiormente, però, è un problema inatteso emerso negli ultimi giorni: le forti vibrazioni provenienti proprio dal motore. Secondo quanto spiegato dallo stesso Newey nel giovedì di Melbourne, queste oscillazioni si propagano lungo la struttura della vettura fino a raggiungere il volante, trasmettendosi direttamente alle mani dei piloti. Una situazione che potrebbe avere conseguenze fisiche nel caso di stint particolarmente lunghi. Il genio britannico non ha nascosto la gravità della situazione, spiegando, con grande trasparenza, che secondo le sensazioni dei piloti il problema potrebbe limitare la loro permanenza in pista: «Le vibrazioni partono dal motore, attraversano il telaio e arrivano alle dita dei piloti attraverso lo sterzo» ha spiegato Newey, aggiungendo di ritenere fondamentale affrontare il tema con la massima chiarezza.

Alonso ed i problemi alla guida

Nonostante l’allarme, Alonso ha parzialmente ridimensionato la questione. Lo spagnolo ha sottolineato come il fenomeno non renda la vettura difficile da guidare e non provochi un dolore immediato. Secondo il due volte campione del mondo, l’adrenalina della gara tende a coprire gran parte del fastidio. Allo stesso tempo, ha ammesso che si tratta comunque di una vibrazione insolita, che in condizioni normali non dovrebbe essere presente. Molto più colorita, invece, la descrizione fornita da Stroll. Il canadese ha cercato di rendere l’idea dell’intensità del fenomeno con un paragone decisamente estremo, sostenendo che l’effetto ricorda vagamente quello di sedersi su una sedia elettrica. Una metafora forte che, insieme al contesto generale, non aiuta certo a mantenere la calma.

Aston Martin, la lotta ai vertici si complica

La preparazione della stagione è stata segnata da diversi ritardi nello sviluppo della vettura, da alcune sessioni di lavoro perse e intoppi tecnici, rallentando ulteriormente il programma del team: al termine della seconda giornata di prove a Sakhir, era stato proprio lo stesso Stroll a lanciare un primo campanello d’allarme sulle prestazioni pure della monoposto, parlando di un ritardo di circa quattro secondi rispetto ai top team. Numeri che, se confermati, renderebbero molto difficile per Aston Martin inserirsi nella lotta ai vertici. Così, arrivati al momento dell’accensione dei semafori a Melbourne, la scuderia britannica si ritrova a dover affrontare contemporaneamente dubbi sulla competitività e interrogativi sulla affidabilità della propria vettura. Un inizio di stagione decisamente turbolento per un progetto che, appena pochi mesi fa, sembrava destinato a cambiare gli equilibri della Formula 1...

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